Mazzarri riscopre un Andreolli duttile e sicuro. Lo spazio per lui in questa stagione…

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Nonostante gli uomini di Walter Mazzarri non siano riusciti ad aggiudicarsi la finale della Guinness Cup in virtù della vittoria del Manchester United ai danni del Real Madrid per 3 a 1, la tournée americana ha tratto indicazioni estremamente positive per la formazione nerazzurra che anche nell’ultima gara contro la Roma hanno mostrato quanta solidità ed applicazione ci sia stata in queste prime uscite stagionali.

La solidità è un concetto molto caro al tecnico toscano che sta concentrando molto del suo lavoro pre-campionato sulla fase difensiva, ottenendo risposte più che soddisfacenti finora. Un reparto che contro i giallorossi ha visto l’inserimento di Marco Andreolli sul lato destro della difesa a tre al posto di capitan Ranocchia, con il solito granitico Nemanja Vidic a guidare il pacchetto arretrato e l’esplosività di Juan Jesus sull’out di sinistra.

Se per gli ultimi due nomi si è trattata dell’ennesima prova di sicurezza e spessore, la prestazione del ragazzo classe ’86 è sicuramente quella che ha maggiormente soddisfatto il meticoloso Mazzarri. Andreolli, infatti, ha disputato una partita mista di personalità, coraggio e qualità, districandosi molto bene sia in fase di possesso palla che nel continuo lavoro di disturbo su Liajic (suo diretto avversario), pressandolo molto alto ed impedendogli sempre la possibilità di provare l’uno contro uno in zone pericolose di campo.

Con la partenza di Samuel e Rolando, a causa di ragioni differenti, c’è la sensazione che quest’anno lo spazio a disposizione del ragazzo ex Chievo potrà essere molto superiore rispetto alle 4 presenze (condite anche con un gol) della passata stagione, anche considerando il fitto calendario che attenderà i nerazzurri divisi tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Andreolli, in più, si è anche dimostrato nel corso della sua carriera un giocatore molto duttile nei meccanismi difensivi nelle squadre in cui ha militato. Infatti, oltre che ad essere schierato in qualsiasi posizione nella difesa a tre, è capace di ricoprire sia il ruolo di centrale che quello di terzino destro qualora si volesse giocare con una difesa a quattro.

Un bel vantaggio per sè e per la squadra, dato che Mazzarri ha più volte dichiarato la ferma volontà di vedere un’Inter camaleontica ed in grado di cambiare la propria natura sia a gara in corso che in merito al tipo di avversario da affrontare. E se durante questa sessione di mercato si è sempre opposto ad una sua eventuale cessione un motivo, in fondo, ci dovrà pur essere…

 

 

 

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