Mega-prestito ed estinzione dei debiti garantiti da Moratti: via al nuovo corso targato Erick Thohir

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L’ingresso dell’Inter nella Nuova Era – quella coraggiosa, azzardata ma ineludibile dell’autofinanziamento – sta in due atti del 28 maggio e del 5 giugno, redatti dal notaio Luigi Cecala, di cui La Gazzetta dello Sport è entrata in possesso. Sanciscono il conferimento del ramo d’azienda commerciale nella nuova Inter Media and Communication e il successivo verificarsi delle due condizioni senza le quali il corso indonesiano non si sarebbe potuto materializzare: l’ok al mega-prestito da 200 milioni e l’estinzione dei debiti garantiti dall’ex patron Massimo Moratti. Adesso si è voltato pagina per davvero, anche se la strada è alquanto impervia: i nerazzurri chiuderanno anche questa stagione con un deficit di 80 milioni e sono costretti a fare le nozze (leggi qualificazione in Champions) coi fichi secchi.

Per convincere il pool di banche coordinate da Goldman Sachs a finanziare il progetto di Thohir, senza che quest’ultimo fornisse garanzie personali, si è costituita una nuova società, dotata di tutte le «cose buone» del club. Fc Internazionale ha conferito le sponsorizzazioni Nike e Pirelli, il contratto con Infront, i diritti d’archivio e Inter Channel per una valutazione di 159 milioni; restano fuori i proventi tv per le partite di campionato (75 milioni), quasi la metà del fatturato, perché devono fare capo a chi detiene il titolo sportivo, cioè Fc Internazionale. La controllata Inter Brand ha ceduto le attività di licensing, merchandising e altre sponsorship per un controvalore di 132 milioni. Così si arriva a 291 milioni: questo è il patrimonio di Inter Media and Communication (500mila euro sotto forma di capitale sociale e 290,5 milioni come riserve da sovrapprezzo), questa è la stima dell’Inter data a garanzia per l’operazione di finanziamento, il cui successo è stato determinato dalla certezza dei ricavi e dalla valutazione delle agenzie di rating.

Negli atti notarili si fa riferimento al contratto di finanziamento «EUR 200.000.000 Facility Agreement» sottoscritto il 27 maggio. Di quei 200 milioni ne sono stati girati subito 127 a Fc Internazionale per liquidare gli istituti (Bpm, Banco Popolare, Uni- Credit, Veneto Banca, Monte Pa- schi) titolari di crediti o fideiussioni garantiti da Moratti. Proprio la liberazione di queste garanzie ha segnato la svolta societaria. Dopo l’avvento di Thohir a novembre, con l’aumento di capitale di 75 milioni erano state già estinte alcune linee di credito. I 127 milioni saldati in questi giorni rappresentano il residuo delle vecchie pendenze bancarie.

Considerato che dovrà essere cancellato anche il pegno da 40 milioni sul marchio Inter, gli iniziali 200 milioni del maxi-prestito si riducono a 30 circa. Servono per saldare i fornitori e altri creditori. È vero che Moratti, alla luce degli accordi con Thohir, ora dovrà versare in conto capitale 17 milioni, ma questi saranno assorbiti dalla gestione ordinaria. Insomma, l’austerity è d’obbligo in attesa della crescita dei ricavi e del riequilibrio dei conti.

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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