CALCIOMERCATO/ Behrami e Siqueira, l’Inter ha un motivo in più per volerli portare a Milano

In vista della partecipazione all’Europa League 2014/15, la squadra di Mazzarri comincerà la sua avventura europea il 21 agosto (andata dei playoff) e dovrà consegnare la propria lista dieci giorni prima. Proprio nella scelta dell’elenco che prenderà parte ai preliminari ci saranno degli obblighi precisi da osservare.

Per questo, nello scandagliare il mercato, Piero Ausilio dovrà tenere sotto controllo anche questo aspetto. Due degli obiettivi cercati in questo periodo, però, rispondono anche ai parametri fissati dall’Uefa, oltre ad avere il gradimento tecnico di Mazzarri: Valon Behrami e Guilherme Siqueira.

Il centrocampista del Napoli, che supera lo scoglio dei 36 mesi disputati in un club italiano tra i 15 e i 21 anni di età (essendo arrivato al Genoa a 18 anni e avendo proseguito poi il suo percorso professionale con Verona e Lazio) è un obiettivo quasi dichiarato dei nerazzurri. L’ostacolo, però, è la valutazione del cartellino: De Laurentiis non vorrebbe cederlo per meno di 9,5-10 milioni di euro; il club di corso Vittorio Emanuele è convinto che valga 5,5 milioni (non a caso, la cifra versata al Bologna per avere la metà di Taider, offerto ai partenopei come contropartita). Le parti si incontreranno di nuovo e Mazzarri conta di avere un giocatore esperto, bivalente e che agevolerebbe l’aggancio a un obiettivo giovane e più volte palesato: Granit Xhaka, compagno di nazionale di Valon.

Discorso simile per Guilherme Siqueira, cresciuto nel vivaio dell’Inter e poi transitato anche da Roma (sponda biancoceleste), Udine e Ancona. Il Benfica – pur non mollando del tutto la presa – ha fatto scadere l’opzione per il riscatto (fissato a 7 milioni) ma sul laterale sinistro c’è pure l’Atletico Madrid. Il Granada (proprietario del giocatore) della famiglia Pozzo avrebbe chiesto 10 milioni di euro: negli ambienti nerazzurri c’è sempre l’idea di poter lavorare sul prestito, al ragazzo non dispiacerebbe un ritorno in Italia.

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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