Ranocchia: “E’ la fine di un ciclo, se ne vanno uomini e calciatori straordinari. Adesso spero…”

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Andrea Ranocchia, di cui si è parlato nell’ultima settimana come possibile capitano del nuovo corso, ha voluto salutare personalmente i quattro compagni argentini che, dopo la gara del “Bentegodi” contro il Chievo, hanno chiuso la loro avventura in maglia nerazzurra. Ecco le parole pubblicate dal difensore umbro sul suo profilo Facebook:

“E’ la fine di un ciclo: Wally, il Principe, Cuchu e Pupi hanno vissuto la loro ultima stagione nerazzurra. Ora questa è l’immagine di una parte della vita calcistica interista. Iniziata con gli addii dei miei fratelli: Matrix, Eto’o, Deki, Chivu, Maicon, Julio, Goran, Wes, Ivan, Thiago, Lucio e il mio compagno di stanza Caste… Un pò mi piange il cuore, ma quando c’è di mezzo la parola addio è quasi sempre così… Se ne vanno persone e calciatori straordinari, dai quali ho cercato di imparare il più possibile. Se ne vanno uomini con valori speciali. Se ne vanno amici con i quali avrei voluto condividere tanti trofei, ma purtroppo le storie non finiscono sempre con delle vittorie… Con loro ho condiviso emozioni uniche, che mi hanno cambiato radicalmente, mi hanno aiutato a crescere e che rimarranno dentro di me per sempre! Oggi si è consumato l’ultimo atto dell’Inter del Triplete, una squadra leggendaria, quella della maglia piena di patch che io ho avuto l’onore di indossare, quella del coro della curva ‘siam campioni di tutto’… Quell’Inter ora entra ufficialmente nella storia come una delle squadre più grandi mai esistite… E io ho avuto l’onore di vivere l’Inter con quei campioni che quella storia l’hanno scritta… Ed è anche l’addio al calcio di un giocatore in particolare, anche lui diventato Leggenda, che è riuscito a portare valori umani altissimi in un mondo nel quale l’etica sta sempre più scemando. Un Capitano indistruttibile, forte, sempre positivo… L’addio di Pupi è un dispiacere per il calcio globale come sono stati quelli di Maldini, Facchetti, Baresi e Baggio. Purtroppo è la vita, è così che funziona… Ho cercato di apprendere quanto più possibile da lui, e anche da tutti gli altri e spero di poter tramandare il loro essere campioni, nello sport e nella vita, ai ragazzi più giovani che incontrerò durante la mia carriera. Stare a contatto con questi giocatori è un qualcosa che ti fa crescere che ti cambia il modo di pensare e vedere le cose… Ragazzi, è stato un piacere giocare con tutti voi… Qualcuno dice che il numero di respiri che fate in vita vostra è irrilevante, quello che conta sono i momenti che il respiro ve lo tolgono ed io stasera ne ho vissuto uno. Mi mancherete ma sarete sempre con me dovunque!!!”

 

 

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