Un’altra impresa del Chievo dei miracoli: la salvezza porta la firma di Corini e Paloschi

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Chievo Verona-Inter, gara in programma domenica sera allo stadio Bentegodi, sarebbe potuta essere per entrambi le compagini la partita che valeva un’intera stagione. Così non sarà, visto che sia i nerazzurri che i clivensi hanno raggiunto i propri obiettivi nello scorso weekend: gli uomini di Walter Mazzarri si sono assicurati, con il 4-1 rifilato alla Lazio e il contemporaneo passo falso delle altre pretendenti, il quinto posto in classifica che certifica il loro ritorno in Europa dopo un anno di assenza; i gialloblu di Eugenio Corini, invece, hanno ottenuto la matematica salvezza grazie allo 0-1 conquistato in casa del Cagliari e al parallelo successo del Catania sul Bologna.

Un altro miracolo, dunque, messo in scena da una società che, nonostante il piccolissimo quartiere in cui affonda le proprie radici, si sente sempre più a proprio agio nel massimo campionato italiano.

L’artefice di questa splendida cavalcata è ancora una volta quel Corini che già un anno fa, quando prese il posto di Domenico Di Carlo, riuscì nell’impresa di far rimanere il Chievo in Serie A. La storia è stata pressoché la stessa anche in questa stagione, visto che il “Genio” è stato richiamato dal presidente Campedelli nel mese di novembre subentrando a Giuseppe Sannino. Fino a quel momento, dopo le prime dodici giornate di campionato, la situazione dei veneti era tutt’altro che felice: solo sei punti (frutto di tre pareggi e una vittoria) e inevitabile ultimo posto in classifica.

Sotto la guida dell’ex tecnico di Crotone e Frosinone, il Chievo è riuscito a rialzare la testa e a raccogliere importanti punti grazie a un assetto tattico camaleontico: alternanza tra 3-5-2 e 4-3-1-2, variazioni a cui i giocatori si sono adeguati perfettamente con ottimi risultati sul campo. In uno schema di gioco dal doppio volto, c’è chi come Alberto Paloschi ha tratto enormi benefici. L’attaccante di scuola Milan sta vivendo una stagione da favola come dimostrano i 13 gol fin qui messi a segno, un traguardo raggiunto nella storia dei clivensi solo da Marazzina e Pellissier.

La gara contro l’Inter, dunque, rappresenta per il centravanti 24enne una ghiotta occasione per poter diventare il miglior goleador in Serie A con la maglia del Chievo Verona. Domenica sera sarà lui l’osservato speciale dei difensori dell’Inter, già puniti all’andata a San Siro da un suo guizzo dopo solo otto minuti di gioco (partita terminata 1-1 grazie al pareggio firmato da Nagatomo, ndr).

Nell’ultima partita di un campionato dai verdetti già scritti, l’obiettivo delle due squadre resta solo uno: cercare di chiudere la stagione in bellezza.

 

 

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