Stagione amara per la Primavera nerazzurra, ma le buone notizie arrivano dai singoli

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Sabato scorso si é conclusa la stagione della Primavera nerazzurra con la sconfitta 4-2 contro la Roma a Trigoria nella gara valida per la finale dei playoff che ha qualificato i giallorossi alle “Final Eight” di Rimini. Viste le premesse estive, l’annata non puó dirsi soddisfacente dal punto di vista dei risultati. In Campionato é arrivata la terza eliminazione negli ultimi quattro anni nei playoff mentre al “Viareggio” la sfortuna ha voluto l’incrocio negli ottavi di finale contro il fortissimo Anderlecht poi finalista. Di prestigio invece la vittoria nel derby contro il Milan, allenato da Filippo Inzaghi, nei quarti di finale della “Tim Cup” di categoria, che ha visto poi i nerazzurri soccombere in semifinale sotto i colpi della Lazio, la squadra migliore della categoria.

L’obiettivo principale del settore giovanile é peró quello di costruire giocatori che siano poi in grado di arrivare alla prima squadra e la stagione sotto quest’aspetto é stata tutt’altro che negativa. Il giocatore che piú si é messo in mostra é senza dubbio Federico Bonazzoli. Il bomber classe 1997 dopo aver iniziato la stagione negli Allievi Nazionali si é guadagnato a suon di prestazioni il posto da titolare in Primavera realizzando, nel complesso, 13 reti in 23 presenze. Attaccante completo, capace di agire sia da prima punta che da seconda e dotato di una tecnica da numero 10. In questo momento, senza dubbio, é il talento piú cristallino all’interno del settore giovanile interista.

La sorpresa dell’anno é invece Gastón Camara, classe ’96. Acquisito in estate dal Santarcangelo, il giocatore originario della Guinea é stato uno dei piú presenti (6 reti in 29 partite giocate in tutte le competizioni, ndr) ed ha imperversato senza sosta sulla sua fascia destra riuscendo a coniugare ottime doti offensive a una piú che discreta attitudine in fase di ripiegamento.

Al netto degli infortuni che ne hanno condizionato la seconda parte di stagione, anche Lorenzo Tassi, centrocampista del 1995, puó dirsi soddisfatto della sua stagione. Il capitano della squadra nerazzurra ha realizzato 7 reti in 17 presenze ma soprattutto ha mostrato tutte le sue enormi doti di regia giocando davanti alla difesa, posizione che probabilmente ricoprirá anche al piano di sopra, nel calcio professionistico.

Per quanto riguarda le prospettive future, fondamentale sará ovviamente la scelta del tecnico a cui affidare una squadra che si annuncia di grande valore. É infatti cresciuto quest’anno un ottimo gruppo di 1996 (i difensori Sciacca, Yao e Pinton, i centrocampisti Palazzi, Dabo e Camara e la punta Puscas) ai quali affiancare il gruppo dei 1997, guidato dal giá affermato Bonazzoli, che costituisce la spina dorsale di quegli Allievi Nazionali che il mese prossimo proveranno a conquistare lo Scudetto di categoria a coronamento di una stagione ricca di vittorie e record.

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