La GdS boccia pesantemente l’Inter: si salvano solo Ranocchia e Handanovic, mentre Mazzarri…

Inter delusione derby Milan-Inter DE Jong
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Inevitabile pioggia di insufficienze nelle pagelle de La Gazzetta dello Sport sul derby. Nell’analizzare la prestazione dell’Inter, il giudizio della rosea è impietoso: la squadra di Mazzarri viene pesantemente bocciata con un 4.5 (“Non si può affrontare un derby così, rinunciando a giocare non tirando mai in porta. Lenti, imprecisi, svogliati, lunghi, senza soluzioni alternative”); gli unici due a salvarsi e a strappare una sufficienza sono Ranocchia (voto 6, “Nel naufragio c’è uno che un po’ si salva, che non sbraca. Ranocchia è lì, sul centro-destra, pulito, essenziale. Non fa un passo avanti perchè c’è da tremare, già c’è poco filtro e fortuna sua che il Milan non entra all’arma bianca. Comunque chiude su Kakà, Balotelli e gli altri, anche con affanno, ma chiude: niente errori gravi, è già qualcosa”) e Handanovic (voto 6, “Niente da fare sul colpo di testa da due passi di De Kong. La traversa e il fuorigioco di Pazzini evitano un passivo peggiore. Però quando può chiude, anche su Balotelli da fuori, e non cede niene nell’area piccola”).

Tra i peggiori Hernanes (voto 4.5, “In partite così uno come Hernanes, che quando in condizione ha dato spettacolo alla Lazio, dovrebbe prendere la squadra in mano. Almeno tentarci. Invece sbatte su Montolivo, resta statico sul centro-destra”), Icardi (voto 4.5, “Vaga disperato, meno errori di Palacio ma anche meno iniziative. Perde palloni, non va al tiro, non pressa la difesa, non accorcia la squadra: tutto il manuale di quello che un attaccante non dovrebbe fare in quasi 90 minuti”) e Palacio (“Di lui si ricorda una rimessa restituita al Milan, per esempio: molto cavalleresco ma, per il resto, un altro scomparso dalla circolazione. Ha un’occasione per la verità, ma l’assatanato De Jong gli entra in scivolata. Certo, non tutte le colpe possono essere degli attaccanti: è la squadra che non gira proprio”).

Durissimo – e non potrebbe essere altrimenti – anche il giudizio su Mazzarri: “Il 4.5 (di stima) coinvolge anche lui. Uno dice: l’Inter è questa, che colpe ha se quasi non stanno in piedi. Ma se vedi mezza squadra passeggiare come pensionati al giardino, forse Alvarez e Guarin possono entrare prima”.