Seedorf conferma il 4-2-3-1 con Balotelli unica punta. Poli in vantaggio su Honda

MILAN — Più complicato il discorso riguardante Clarence Seedorf. A differenza di quanto avviene alla Juve, il Milan sta attraversando una preoccupante fase di involuzione tecnica. Risultati deludenti, niente Champions (al massimo l'Europa League) nell'autunno prossimo, uno spogliatoio in cui serpeggiano malumori, società spazientita. Nulla è da escludere, nei prossimi mesi.
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Questa sera alle 20.45 andrà in scena a San Siro il derby tra Milan e Inter valido per il posticipo della 36^giornata di Serie A Tim. Entrambe le squadre, reduci da una stagione avara di soddisfazioni, sono ancora in lotta per conquistare un posto per la prossima Europa League. Se i nerazzurri sono quasi certi del ritorno in Europa dopo un anno sabbatico, stesso discorso non si può fare per i rossoneri, attualmente al decimo posto in classifica ma ancora speranzosi di risalire la china nelle ultime giornate.

Il derby, anche in annate come queste, può infondere comunque un’energia particolare, anche se il clima non sarà ardente come in altre stagioni molto più competitive per la città meneghina. Il Milan di Clarence Seedorf, reduce dalla netta sconfitta patita per 2-0 all’Olimpico contro la Roma, vuole riprendere quella strada che lo aveva portato a vincere cinque partite consecutive prima di arrendersi allo strapotere dei giallorossi.

Per riprendere la retta via, l’allenatore olandese, che ha a disposizione l’intera rosa, dovrebbe confermare il 4-2-3-1 con De Sciglio, Rami, Mexes e Constant davanti a Christian Abbiati. In mediana Montolivo e De Jong formeranno la diga davanti al pacchetto arretrato con Muntari ed Essien che partiranno dalla panchina.

Qualche dubbio in avanti dove, alle spalle di Balotelli, dovrebbero agire Taarabt, Kakà e Poli. Seedorf potrebbe anche decidere di dare nuovamente fiducia a Keisuke Honda al posto dell’ex centrocampista di Sampdoria e Inter, ma la prudenza dovrebbe prevalere relegando il giapponese tra le riserve. Stesso discorso per Pazzini, che partirà dalla panchina insieme a Stephan El Shaarawy, che torna a disposizione dopo cinque mesi di assenza per infortunio.