Mazzarri: "Alvarez sta meglio ma non sarà titolare, su Jonathan deciderò all'ultimo. Icardi? Mi piace allenare ragazzi non banali"

Mazzarri: “Alvarez sta meglio ma non sarà titolare, su Jonathan deciderò all’ultimo. Icardi? Mi piace allenare ragazzi non banali”

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Domani, alle ore 20.45, l’Inter affronterà il Milan nel derby della Madonnina valido per la 36^giornata della Serie A TIM 2013-14. In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da Walter Mazzarri nella consueta conferenza della vigilia.

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E’ arrivato il momento di Jonathan?

Devo capire come sta, valuterò dopo la rifinitura. Andrà in campo chi è più in forma, considerando che ci sono anche tre sostituzioni da poter utilizzare a gara in corso. Aspetterò fino all’ultimo e, poi, prenderò una decisione definitiva”.

I sei punti di distacco dal Milan rappresentano il vero divario tra le due squadre?

“Io ho sempre detto che ogni valutazione in merito andrà fatta alla fine e continuo ad essere di questo parere.  Quando terminerà il campionato, mi potrete fare questo tipo di domande”.

Il calcio italiano continua a perdere posizioni nel ranking…

“Ovviamente la crisi economica ha inciso profondamente sotto questo aspetto e tutti ne hanno risentito, compresa l’Inter. E’ un momento di transizione…”

Ultimo derby per tanti giocatori. Ne terrà conto nello stilare la formazione?

“No, anche perchè sono cose che dite voi giornalisti. A fine campionato si vedrà. Questi giocatori potrebbero rimanere, oppure no. Nulla è scontato”.

Icardi è davvero un “bad boy”?

“A me è sempre piaciuto poter dialogare con giocatori che non sono banali. Dopo essersi ripreso dall’infortunio, Mauro si è allenato seriamente e con regolarità e questo è quello che importa davvero. Gli dò tanti consigli e lui presta sempre molta attenzione”.

Milito in dubbio per il futuro. Potrebbe restare e diventare, come suggerito da Thohir, il nuovo Luca Toni dell’Inter?

“Quando sarà chiuso il campionato, vedremo. Milito è un campione, si incontrerà con la società e si prenderanno le giuste decisioni. Questo discorso vale per tutti”.

Guarin domani potrebbe essere schierato vicino alle punte, come nella partita d’andata?

“Non posso rispondere a queste domande, perchè in caso contrario darei un vantaggio all’avversario. Neanche Seedorf ha parlato della formazione che schiererà domani, perchè dovrei farlo io?”

Fa più paura un Milan con Balotelli e Pazzini sin dall’inizio?

“Paura no, rispetto si. E ho grande rispetto per il Milan che, prima della sconfitta di Roma, aveva dimostrato di essere in salute”.

Per l’anno prossimo sarà possibile un modulo con la difesa a quattro?

“Ci sono partite in cui è meglio giocare con la difesa a tre ed altre in cui si può cambiare modulo. Poi, non tutto dipende dallo schieramento, quello che più conta è l’atteggiamento della squadra. L’anno prossimo, comunque, cercherò di far apprendere ai miei ragazzi altre situazioni tattiche per essere meno prevedibili. Questo è un aspetto importante, perchè avere qualche arma in più è fondamentale quando gli avversari ormai conoscono come giochi abitualmente”.

Chi ha più da perdere in questo derby?

“Non mi pongo questo problema, io mi concentro sempre sulla partita per dare più input possibili ai miei giocatori per riuscire a vincere”.

Nonostante la buona gara disputata contro il Napoli, Andreolli non verrà riconfermato nell’undici titolare?

“In settimana ho parlato con Andreolli e mi ha fatto piacere che, nonostante il poco spazio che gli ho concesso durante la stagione, abbia potuto disputare un’ottima gara. Comunque, sono tanti i fattori di cui bisogna tenere conto nel momento in cui si decide la formazione”.

Come sta Guarin?

Se gioca lui, qualcun’altro deve stare in panchina e, in questo momento, Kovacic sono soddisfatto di quello che sta facendo Kovacic”.

Rispetto al derby d’andata, l’emozione è diversa?

“E’ una partita cui i tifosi tengono in modo particolare. Io sento questa adrenalina, ma non ne vengo condizionato”.

Lei ha fatto tanta gavetta prima di arrivare a questi livelli. Cosa pensa del fatto che la panchina del Milan sia stata data a Seedorf?

Seedorf è stato un grande campione e ha avuto la fortuna di farsi apprezzare e conoscere in questo ambiente. Il Milan ha pensato che fosse già pronto per occupare questo ruolo, vista l’esperienza maturata in campo. Io mi sono dovuto conquistare tutto e sono orgoglioso del percorso che ho fatto”.

Tanti pareggi durante tutto l’arco della stagione…

Abbiamo buttato tanti punti per strada. Spesso questi pareggi sono stati dettati dalla sfortuna e da alcuni episodi”.

Si aspetta un derby diverso da quello dell’andata?

“Non mi pongo il problema. Il Milan di Seedorf segue delle logiche un po’ diverse da quello di Allegri. Noi faremo il nostro gioco, come abbiamo sempre cercato di fare in tutte le partite”.

Quali sono le doti migliori di questo Milan?

“Il Milan ha dei valori importanti. Basti pensare alla qualità espressa da Kakà, o da Balotelli o ancora dallo stesso Pazzini. Sono anche loro in un momento di transizione. E’ possibile che i tifosi si aspettassero qualcosa in più, visto che l’anno scorso sono arrivati terzi. Paradossalmente avremmo dovuto incontrare più difficoltà noi dopo la scorsa stagione”.

Potendo scegliere un giocatore di Real o Atletico Madrid, quale porterebbe a Milano?

“Non lo so, io penso a valorizzare i giocatori che ho a disposizione”.

In settimana è venuto a trovarvi Massimo Moratti. La sua vicinanza potrebbe giocare un ruolo importante in vista del derby?

“Queste cose fanno sempre bene, come fa bene la coesione all’interno della società. Penso, quindi, che la presenza del nostro presidente onorario possa essere importante per la squadra, perchè i ragazzi vedono una società a loro vicina”.

Quali sono le condizioni di Alvarez?

“Ricky sta bene e, se non succede niente, lo porterò in panchina. Ma non credo proprio che possa partire titolare”.

L’Inter di oggi è più solida rispetto alla partita d’andata?

“Si, però abbiamo ancora diversi blackout. E questo aspetto ci ha fatto, spesso, perdere dei punti. Ci sono ancora tre partite e speriamo che queste cose non avvengano più”.

Cosa si aspetta da Nagatomo contro il Milan?

“Che non faccia errori (ride, ndr). Quest’anno Nagatomo ha fatto una stagione importante, ha giocato quasi tutte le partite, mi aspetto molto da lui”.

 

 

 

 

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