Alti e bassi nella prima stagione in A, ma l’Inter ha le idee chiare su Bardi

Francesco Bardi Juventus-Livorno
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A tre giornate dalla fine del campionato, sembrano essere ridotte al lumicino le possibilità di salvezza del Livorno, capace di raccogliere la miseria di un punto nelle ultime cinque gare. Tra i tanti ragazzi provenienti dal vivaio nerazzurro mandati in Toscana a maturare esperienza, spiccano i nomi del terzino destro Ibrahima Mbaye e del portiere Francesco Bardi.

Quest’ultimo, però, è quello tenuto maggiormente in considerazione dagli osservatori della Beneamata in quanto sembra essere il designato principale a raccogliere l’eredità di Samir Handanovic. Il portiere sloveno potrebbe, infatti, essere sacrificato nella prossima sessione estiva di calciomercato nell’ottica dell’autofinanziamento della campagna acquisti nerazzurra.

Il numero uno della Nazionale Under 21, però, domenica pomeriggio ha contribuito in maniera negativa alla sconfitta della propria squadra in occasione del gol laziale siglato da Mauri. Un episodio, questo, che si aggiunge ad altre incertezze accumulate dall’inizio del torneo, tra le quali si ricorda, soprattutto, il clamoroso autogol a San Siro proprio contro l’Inter.

Le qualità del ragazzo non sono assolutamente in discussione, essendo spesso riuscito a blindare la propria porta con interventi degni di nota e considerando tutte le difficoltà del caso, derivanti dal fatto di giocare nella squadra con la peggior difesa del campionato (69 i gol subiti ndr). E’ chiaro che, per la legge dei grandi numeri, non sempre si può essere lucidi e reattivi, a ventidue anni e al primo anno nella massima serie.

In molti si chiedono se l’estremo difensore livornese sia davvero pronto per una piazza esigente come quella interista ma, qualora dovesse arrivare la cosiddetta offerta irrinunciabile per Handanovic, il suo rientro alla base, nella veste di titolare, sarebbe praticamente garantito. In tal senso, la società dovrà essere in grado di gestire al meglio il passaggio di consegne tra lo sloveno ed il gioiellino classe 1992.