4 Aprile 1954, verso la conquista del settimo tricolore: Inter-Juventus 6-0

4 Aprile 1954, verso la conquista del settimo tricolore: Inter-Juventus 6-0

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Era il 4 Aprile e correva l’anno 1954: le immagini venivano trasmesse in bianco e nero, i palloni sembravano pesanti come macigni e la massima competizione calcistica europea era la Coppa Latina. Ricordi dispersi nel tempo e nello spazio, pronti a riemergere quando il presente sente il forte bisogno di trovare conforto nel proprio passato per riscoprire l’identità perduta.

Dolci reminiscenze legate ai colori nerazzurri; flashback da respingere verso gli angoli più remoti della memoria per i tifosi juventini. Precisamente sessant’anni fa, l’Inter di Alfredo Foni avanzava a grandi passi verso la conquista del settimo tricolore, trafiggendo la Vecchia Signora con il punteggio tennistico di 6-0.

Carlo Rinaldo Masseroni, allora, giungeva verso la fine della sua esperienza da Presidente della Beneamata e, poco più tardi, nel maggio 1955, avrebbe lasciato la società nelle mani sapienti di Angelo Moratti, diventato leggenda come principale artefice della costruzione della Grande Inter.

Lo scontro diretto sopraggiunse alla ventisettesima giornata, in un momento estremamente delicato per le sorti del campionato, visto che i nerazzurri erano in ritardo di una sola lunghezza dal duo di testa composto da Juventus e Fiorentina. Davanti a 60.000 tifosi , l’Inter sblocca il match al 7′: assist di Brighenti e tap in vincente di Lennart Skoglund, centrocampista con il vizio del gol (55 reti in 246 presenze ndr). L’attaccante originario di Stoccolma è anche protagonista del raddoppio con lo splendido colpo di tacco che, alla mezz’ora, manda in rete Armano, laureatosi a fine torneo capocannoniere della squadra di Foni con 13 centri.

Il monologo nerazzurro si arricchisce del preciso e spettacolare sinistro di Brighenti, che poco più tardi metterà a segno una doppietta, e del secondo gol di Skoglund da distanza ravvicinata: tra lo svedese e l’attaccante modenese c’è grande intesa e la Juventus non trova la forza per rialzarsi e reagire. A chiudere i conti sarà Fulvio Nesti, ultimo in ordine di tempo a vedere il suo nome nel tabellone dei marcatori.

Una storica vittoria ottenuta contro i rivali di sempre e che consentirà all’Inter di balzare in testa e rimanere in cima alla classifica fino alla fine della stagione, confermandosi per la seconda volta consecutiva Campione d’Italia.

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