Mazzarri: “Troppe occasioni fallite. Bastava marcare Bonaventura e non avremmo perso”

Inter-Atalanta Mazzarri
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L’Inter non riesce nell’impresa di inanellare la terza vittoria consecutiva, obiettivo mancato diverse volte in stagione. Contro l’Atalanta arriva una sconfitta che interrompe la striscia positiva dei nerazzurri, che non potranno approfittare così dell’imminente scontro diretto tra Fiorentina e Napoli.

Un match adrenalinico, durante il quale la squadra di Mazzarri è stata fermata per ben tre volte dai legni della porta difesa da Consigli ed è capitolata a pochi minuti dalla fine a causa del colpo inflitto da Bonaventura.

Al termine della partita, proprio l’allenatore toscano si è presentato davanti ai microfoni di Sky per commentare, come di consueto, la prestazione odierna: “Bastava marcare Bonavantura e non avremmo perso. In pochi minuti abbiamo avuto tante palle gol e non le abbiamo sfruttate e questo non è ammissibile. L’Atalanta è venuta qui tranquilla e ha creato qualche occasione, ma noi abbiamo sprecato troppo. Alla squadra non posso rimproverare nulla, tranne qualche sbadatezza come sulla rete finale. Abbiamo fatto di tutto, se non fai gol si può perdere fiducia con il trascorrere dei minuti e può diventare un problema sbloccare la partita”

Mazzarri analizza, poi, il gol incassato nei minuti finali: “Uscendo Campagnaro, doveva essere un centrocampista a marcare Bonaventura, ma non vi dico il nome”.

Nel secondo tempo, Alvarez ha preso il posto di Cambiasso ed Hernanes è stato impiegato al centro della mediana nerazzurra: “Hernanes davanti alla difesa? Era per inserire un giocatore fresco come Alvarez che poteva saltare l’uomo e darci qualcosa in più. Volevo provare a vincere la partita in tutti i modi. Il problema è che, se lo arretro, mi viene a mancare in fase offensiva, anche se alla fine è arrivato al tiro ed è stato lui a sfornare l’assist per Nagatomo”.

Una battuta sull’esultanza di Icardi, che dopo il gol ha mostrato una maglietta con tanto di dedica alla fidanzata Wanda Nara: “Quando giocavamo noi, avevamo codici e valori diversi. Bisogna convivere con queste cose. Sono cambiati i tempi e non è possibile stare dietro a tutto ciò che non ti piace. Per quanto riguarda la prestazione, Icardi deve ancora trovare la forma migliore, ma è un ragazzo che cresce e davanti la porta è sempre abbastanza cinico“.