Thohir: "Per vincere servono 2-3 anni, ma quest'anno dobbiamo tornare in Europa. Ai tifosi dico..."

Thohir: “Per vincere servono 2-3 anni, ma quest’anno dobbiamo tornare in Europa. Ai tifosi dico…”

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Intervistato in esclusiva da Inter Channel, Erick Thohir ha analizzato il momento che sta attraversando la squadra, con un occhio anche al futuro. Ecco le sue parole:

Bentornato, Signor presidente. E’ deluso dal risultato ottenuto dalla squadra contro il Cagliari?

“Nel primo tempo non abbiamo giocato molto bene, ma abbiamo migliorato molto nel secondo. Credo sia importante per la squadra, per l’allenatore e anche per me, avere il piacere di vivere situazioni come questa, allo stesso tempo c’è bisogno di ottenere risultati, per il club e per i tifosi. E’ come stare esposto al vento, in cima a una collina, ma c’è da aspettarselo. Se sei l’Inter la pressione è tanta e ci sono molte aspettative. Credo che questo succeda proprio perché siamo l’Inter, ecco perché dobbiamo essere sicuri di dare sempre il meglio ogni qualvolta siamo chiamati a scendere in campo”.

Cosa le è piaciuto di più della squadra?

“Dopo il mercato di gennaio la squadra è più bilanciata, adesso abbiamo anche un’opzione per poter attaccare centralmente non più solo sulle fasce, e allo stesso tempo abbiamo aggiunto un giocatore in grado di può anche giocare sulle fasce e può compensare la mancanza degli esterni se uno di questi sia infortunato o non possa essere a disposizione per qualche partita”.

Icardi ha confermato le sue qualità. E’ lecito guardare al futuro con una certa sicurezza?

“Sono d’accordo sul fatto che Icardi possa essere una delle compenenti più importanti, ma una squadra è fatta di giocatori e non possiamo pensare di vincere solo grazie ad un giocatore. Allo stesso tempo abbiamo Milito, Palacio, Botta e appunto Icardi: tutti devono lavorare insieme per segnare perché in fondo non possiamo giocare in modo troppo difensivo, non ci porterebbe a segnare”.

Sabato c’è Roma-Inter, che partita sarà?

“Abbiamo giocato molto bene a Firenze quando abbiamo battuto la Fiorentina, il campionato italiano è molto appassionante. Vogliamo fare più punti possibili partita dopo partita perché solo punto dopo punto raggiungeremo il nostro obiettivo. Mancano tredici partite, vogliamo fare punti così da poter raggiungere il nostro obiettivo, ovvero giocare in Europa. Non sarebbe una cosa positiva che l’Inter non giocasse per due anni di fila in Europa”.

Come sono stati questi giorni in Italia?

“Molto appassionanti e imprevedibili. Io spero fortemente che la Serie A lavori unita, con squadre, arbitri, in modo da migliorare le partite perché la Serie A compete nel mondo con gli altri campionato come la Bundesliga, la Premier League. Dobbiamo lavorare insieme come lega con tutte le sue componenti, vale a dire arbitri, squadre…”.

C’è qualcosa che vuole dire ai tifosi?

“E’ un periodo di transizione, durerà due, tre anni. Abbiamo ottenuto dei buoni risultati nel mercato di gennaio, abbiamo preso buoni giocatori. Speriamo di poter fare lo stesso a giugno per creare una squadra competitiva per l’Europa e ci auguriamo di poter disputare una stagione importante l’anno prossimo, ma allo stesso tempo vogliamo essere certi che la squadra sia completa nei prossimi tre quattro mesi. Credo sia importante avere un progetto condiviso con la dirigenza, l’allenatore e i giocatori”.

 

Fonte: inter.it

 

 

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