Di Biagio: "Kovacic paga l'andamento della squadra, ma esploderà. Su Mazzarri, Moratti e Thohir..."

Di Biagio: “Kovacic paga l’andamento della squadra, ma esploderà. Su Mazzarri, Moratti e Thohir…”

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Intervistato in esclusiva da calciomercato.com, Luigi Di Biagio, attuale commissario tecnico dell’Under 21 ed ex centrocampista nerazzurro, ha analizzato il momento che sta attraversando l’Inter, a livello tecnico e societario. Ecco le sue parole:

Di Biagio, che idea si è fatto dell’Inter di Mazzarri?

“Sicuramente è una squadra in costruzione, dove Mazzarri fra mille difficoltà sta scegliendo la strada giusta. Era iniziata bene, ma poi il cambio di dirigenza e gli infortuni hanno creato un po’ di problemi e malumori sia nei tifosi che nel tecnico. Domenica però l’ho vista bene, e i nerazzurri hanno ottenuto un risultato importante e con il ritorno di giocatori di alto livello stanno ritrovando la via che avrebbero dovuto percorrere da inizio anno ma è un anno di costruzione, ci vuole pazienza”.

Cosa pensa di Mazzarri, è l’uomo giusto anche per la prossima stagione?

“Secondo me bisogna dare continuità nelle cose che si fanno e credo che Mazzarri stia facendo un buon lavoro in un momento non facile e gli auguro il meglio e di trovare il bandolo della matassa e di ritrovare la retta via. Thohir ogni volta conferma che sarà lui il prossimo allenatore dell’Inter e fa bene perchè è l’uomo giusto e dare continuità è importante”.

Dove può arrivare questa squadra?

“Io sono un po’ di parte a parlare di Inter e spero possa tornare in alto, secondo me se qualche partita fosse girata bene prima poteva puntare alla Champions, ora è dura perchè i punti di distacco dal terzo posto sono molti ma non si deve porre limiti, se dovesse centrare la Champions sarebbe un vero miracolo”.

Cosa ne pensa dello scambio saltato all’ultimo fra Guarin e Vucinic?

“Stiamo parlando di due grandi giocatori ma resta il fatto che Guarin deve fare parte del progetto nerazzurro. Il colombiano è un giocatore moderno, totale. Vucinic è un grande calciatore e non so chi ci avrebbe guadagnato. Noi minimizziamo tutto, ma non sappiamo tante cose, è difficile dire da fuori cosa è giusto e cosa sbagliato. L’ideale era prendere Vucinic e tenere Guarin. Nonostante qualche mugugno di troppo, Guarin è un giocatore che i tifosi nerazzurri amano, poi ha avuto il mio numero quindi va bene così (sorride, ndr).

Thohir le ha fatto una buona impressione o è scettico?

“Io vorrei aspettare un attimo a giudicarlo perchè secondo me Thohir vuole capire alcune dinamiche che a noi sfuggono. Ha investito molto fino a questo momento e sta gettando le basi per il futuro. So dall’interno che ha in mente grandi cose, dei progetti importanti e speriamo ci siano anche risultati importanti al seguito, Per questo motivo aspetterei a valutarlo e lo farei lavorare”.

Come mai Mazzarri non è riuscito a trovare un posto in squadra a Kovacic?

“Kovacic sta pagando l’andamento della squadra, è un grande palleggiatore e ha bisogno che la squadra giri attorno a lui. Non sta trovando la continuità di gioco e con lui bisogna soltanto aver pazienza perchè ha il futuro assicurato e fondamentalmente il suo problema è solo di continuità perchè è stato sostituito parecchie volte o è subentrato dalla panchina. E’ molto giovane e deve stare tranquillo ma bisogna avere anche un po’ di pazienza con lui”.

Moratti si è un po’ defilato è d’accordo con questa sua decisione?

“Penso che sia forzata come cosa, ma penso che sia naturale. C’è stato il passaggio di società e secondo me non sta vivendo nell’ombra anzi ha concesso due o tre interviste importanti dove si è esposto in favore di Thohir e ha fatto sentire la sua voce dicendo la sua. L’Inter è di Moratti, anche fra cinquant’anni si parlerà di lui in relazione ai nerazzurri. Fa strano non vederlo più come presidente”.

Fra una settimana ci sarà Roma-Inter e lei ha vestito entrambe le maglie, i nerazzurri ce la possono fare?

“L’Inter l’ho rivista bene come non capitava da molto tempo, prima deve vincere col Cagliari in casa e i nerazzurri si presentano all’Olimpico nel momento peggiore per i giallorossi (sorride, ndr). Contro la Fiorentina l’ho vista bene come non mi capitava da tanto tempo. Partita aperta a qualsiasi risultato e la Roma affronta l’Inter nel suo momento migliore, sempre che batta il Cagliari e dia continuità di risultati e di rendimento”.

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