LIVE: la conferenza di Walter Mazzarri alla vigilia di Inter-Sassuolo

Mazzarri: “Domani ci serve il gol. Hernanes aiuterà Kovacic a crescere. Su Guarin…”

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Domani, alle ore 20.45, l’Inter ospiterà il Sassuolo a San Siro per la 23^giornata della Serie A TIM 2013-14. In diretta dalla sala stampa dello stadio “Giuseppe Meazza”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da Walter Mazzarri nella consueta conferenza della vigilia.

Nella partita contro il Sassuolo, come deve scendere in campo la squadra?

“Nel calcio ci sono dei momenti in cui bisogna lasciar da parte i principi che ho sempre ribadito. In questo momento conta il risultato, più di ogni altra cosa. Soprattutto per i giocatori, che devono sentirsi più liberi da ogni tipo di  pressione. Per fare un esempio, sarebbe importante sbloccare la partita e trovare il gol per primi”.

Che apporto si aspetta da Guarin?

“Nella partita con la Juventus, alcune scelte sono state dettate da quello che era successo, pochi giorni prima, sul mercato. Ora ho detto ai ragazzi che si azzererà tutto: Guarin è a disposizione come tutti gli altri. Farò la formazione, pensando a chi mi può dare più garanzie”.

Quanto è stato importante il sostegno e la conferma da parte del Presidente Thohir?

“E’ stato importante per tutti, non solo per me. Sono parole che fanno bene in un momento delicato. Gli acquisti di Hernanes e D’Ambrosio fanno capire che c’è unità di intenti”.

Due parole sull’addio di Marco Branca…

“Sono cose che umanamente dispiacciono. Ho avuto personalmente un ottimo rapporto con lui, ma sono scelte che fanno parte del gioco e vanno accettate. Gli faccio il mio in bocca al lupo per il futuro”.

Intravede il rischio di sbagliare la stagione?

“Tireremo le somme alla fine, come sempre. A maggior ragione nei confronti di un allenatore nuovo, arrivato in una situazione particolare”.

Uno tra Ranocchia e Samuel partirà titolare contro il Sassuolo?

“Devo vedere come stanno, non mi posso ancora esprimere…”

Come valuta tutti i cambiamenti intervenuti nell’Inter quest’anno?

“E’ difficile valutare: gestire un gruppo in questa situazione non è di certo cosa facile. Questo, però, non deve essere un alibi. Nel giudicare i risultati di questa squadra e dell’allenatore, però, bisognerebbe tener conto di tutte queste variabili”.

 Sono state fraintese le sue ultime parole su Kovacic?

“Ha frainteso le mie parole chi le ha volute fraintendere. Non ho mai attaccato Kovacic, anzi ho sempre difeso i miei calciatori. Inoltre non ho mai detto che sul gol di Liechtsteiner la colpa fosse solo sua, non doveva esserci lui sul giocatore della Juventus. Ho fatto solo una considerazione tattica”.

Tenendo in considerazione l’assenza di Alvarez, Botta troverà più spazio?

“Abbiamo ancora un allenamento, devo valutare. Domani potrete commentare le mie scelte”.

L’astinenza dal gol di Palacio a cosa è dovuta?Icardi potrebbe essere un’alternativa per farlo rifiatare?

“Tutti gli attaccanti vanno incontro a dei periodi, in cui  incontrano più difficoltà a fare gol. E’ successo anche con Cavani lo scorso anno. Palacio non deve pensarci, probabilmente sente la pressione e le aspettative riposte su di lui. Consideriamo anche che riesce, comunque, a trovarsi sempre davanti alla porta, nonostante aiuti sempre in modo generoso la squadra”.

Hernanes potrà incidere in modo rilevante?

“Ci serviva un giocatore con la sua tecnica e con il suo carisma. Non bisogna dargli troppa responsabilità, perchè un giocatore solo non può risolvere tutti i problemi, ma potrà essere utile anche sul piano psicologico”.

Sembra che la squadra corra poco in campo. E’ così?

“Questo è un aspetto molto difficile da analizzare. Rispetto alle prime gare, sembra che corriamo meno. Bisogna considerare, però, che non è semplice trovare spazi contro squadre che vengono qui per difendersi ed è difficile velocizzare la manovra”.

Lei è considerato da tutti il valore aggiunto dell’Inter. In questo ultimo mese, sente di aver fatto vedere il miglior Mazzarri?

“Bisognerebbe domandarsi quale sarebbe stato l’esito, se ci fosse stato sulla panchina dell’Inter un allenatore meno esperto. Ci sono tutta una serie di considerazioni che vanno fatte. Basti pensare anche a quello che è successo al Milan, una squadra che l’anno scorso è arrivata terza, ma ha avuto grandi difficoltà in questo campionato. Bisogna provare a vedere il bicchiere mezzo pieno in certi casi, momenti difficili capitano dappertutto”.

L’impatto dello stadio domani sarà fondamentale…

“Quando ho parlato dello stadio, sono state strumentalizzate le mie parole. La Curva è sempre stato eccezionale, il pubblico interista è uno dei più vicini alla propria squadra. In un momento difficile c’è bisogno dell’aiuto dei tifosi per spronare e dare una mano alla squadra”.

Qual è stata la causa del rallentamento dell’Inter?

“Non c’è un fattore preciso. Magari in un’altra squadra che sosta a metà classifica, qualche sconfitta non avrebbe scoraggiato così tanto i giocatori e l’ambiante. Quando, invece, perdi più volte qui all’Inter, come nelle altre grandi squadre, i giocatori più giovani si sentono più sfiduciati. Il clima dell’ambiente può anche risentire dei problemi societari. Infine siamo stati molto sfortunati, spesso e volentieri, negli episodi”.

Si potrebbe vedere un centrocampo con Guarin, Kovacic e Hernanes?

“A Parma ho provato a mettere più qualità a centrocampo, a scapito della quantità e dell’equilibro: il risultato è stato una prestazione rocambolesca che non appartiene alla mia idea di calcio. Pian piano, quando la squadra si riprenderà, si potranno adottare nuove soluzioni”.

La difesa è sempre un punto debole…

“Lasciamo da parte il match contro la Juventus. Lì mi sono arrabbiato tanto per il secondo ed il terzo gol, non dettati certamente da schemi di pregevole fattura. Loro hanno perso solo contro la Fiorentina, essendosi rilassati per il doppio vantaggio. Mi concentrerei di più, invece, sulle difficoltà che abbiamo a trovare la via del gol. Questo sta condizionando le nostre partite”.

Tornando su Icardi, non è ancora pronto o la sua assenza dal campo dipende da altre contingenze?

Icardi è tre settimane che si allena con i compagni. Non so quanti minuti possa realmente stare in campo, però la nota positiva è che sta meglio e si allena da un po’ con la squadra”.

A che punto è il recupero di Cambiasso?

“Questo lo dovreste chiedere a chi ha la competenza per rispondere, io so soltanto che per ora non è a disposizione”.

Possono coesistere Kovacic e Hernanese?Il brasiliano potrà aiutate il giovane croato nel suo percorso di crescita?

“Questi ragazzi hanno bisogno di giocare accanto a calciatori di esperienza e qualità. Il processo di crescita di certi ragazzi passa anche da queste cose. Se Kovacic avesse giocato nell’Inter del Triplete, gli altri compagni lo avrebbero supportato a dovere e la situazione sarebbe stata ben diversa. Per lui è importante anche giocare un solo quarto d’ora ogni partita, i giovani vanno fatti crescere così in un club così importante”.

Giocare contro il Sassuolo sarà più difficile considerando i rinforzi di Gennaio o più facile perché sono intervenuti tanti cambiamenti?

“Nel Sassuolo ci sono tanti ottimi giocatori: Floccari, Berardi, Brighi, Biondini e potrei continuare. Noi dobbiamo rimanere tranquilli, perchè tutte le partite, nel nostro campionato, diventano complicate se non riesci a sbloccarle”.

 

 

 

 

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