D'Ambrosio: "Essere qui mi rende orgoglioso. Mi volevano in tanti, ma ho scelto l'Inter perchè..."

D’Ambrosio: “Essere qui mi rende orgoglioso. Mi volevano in tanti, ma ho scelto l’Inter perchè…”

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Dopo Ruben Botta è il turno di Danilo D’Ambrosio. L’esterno napoletano si presenta ufficialmente alla stampa: ecco le sue parole in diretta dalla sala conferenze di Appiano Gentile.

C’erano tante squadre che ti volevano. Perchè hai scelto l’Inter?

“E’ vero, mi cercavano in tanti, ma ho scelto l’Inter innanzitutto perchè è una grande società e poi perchè penso che Mazzarri sia l’allenatore gusto per esaltare le me caratteristiche”.

Che ruolo pensi di poter avere in questa squadra?

“Finora il mister mi ha dato soprattutto consigli tattici. Mi ha chiesto se avevo preferenze, ma per me non cambia nulla giocare a destra o a sinistra”.

Che gruppo hai trovato?

“E’ innegabile che l’Inter stia vivendo un momento negativo, ma ho trovato un gruppo unito e con tanta voglia di vincere”.

Com’è stato il tuo esordio a Torino?

“Molto emozionante visto il mio passato, ma anche per il mio presente”.

Dove vuoi arrivare con Mazzarri?

“Il mio obiettivo è rimanere concentrato, essere umile e lavorare tanto perchè so che posso migliorare”.

Come hai vissuto gli ultimi due mesi a Torino? Ventura ha detto che hai rinunciato alla fascia di capitano…

“Non ho giocato negli ultimi due mesi per scelta del presidente Cairo, ma il mio rapporto con i compagni è sempre stato eccezionale. Ho sentito anch’io poi le dichiarazioni di Ventura, ma sono stupito perchè sono cose che non ci siamo mai detti. Giusto che loro difendano la loro società, ma le cose dette non rispecchiano la verità”.

Preferisci giocare esterno in una difesa a 4 o nel 3-5-2?

“Sicuramente posso esprimermi meglio in una linea a 5, ma non ci sono problemi”.

Senti sia sbagliato che in Italia ci sia questa tendenza a mettere ai margini della rosa i giocatori che hanno già accordi con altre squadre?

“Sì, spesso si usano due pesi e due misure. Se un giocatore è pagato per giocare, deve dare sempre il massimo. Io penso di aver  sempre dimostrato di essere un professionista”.

Sei orgoglioso di essere stato chiamato all’Inter in un momento così particolare?

“Sì, è un motivo d’orogoglio ed è anche la dimostrazione che il lavoro paga”.

C’era la possibilità che tu andassi al Milan?

“C’era la possibilità di andare in parecchie strade d’Italia…”.

Sogni il Mondiale?

“Non penso al futuro, cerco solo di dare il massimo giorno dopo giorno. Voglio far vedere le mie potenzialità, poi non dipenderà da me”.

Dove può arrivare questa Inter?

“E’ una squadra in difficoltà dal punto di vista dei risultati, ma non l’ho mai vista così in difficoltà sul piano del gioco. Penso riusciremo a raggiungere gli obiettivi che si è prefissata la società”.

Hai avuto modo di conoscere Thohir?

“Sì, è venuto a parlare a tutta la squadra settimana scorsa. E’ stata una visita importante, considerando il momento particolare della squadra”.

Che impressione ti ha fatto Hernanes?

“Lui è un valore aggiunto per qualsiasi squadra. Dal punto di vista personale mi ha fatto una grande impressione perchè è un ragazzo umile che ha tanto voglia di migliorare”.

 

 

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