CALCIOMERCATO/ Belfodil a un passo dal QPR, ma resta ancora un nodo da sciogliere

Test atletici Appiano Belfodil 08
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Mentre la squadra si ritroverà nel pomeriggio al quartier generale di Appiano Gentile per isolarsi dalle voci di mercato e preparare al meglio il delicato derby d’Italia di domenica sera a Torino, proseguono gli ultimi giorni di trattative che dovrebbero portare ad alcune ufficialità sia in entrata che in uscita.

Oltre alle possibili partenze di Gaby Mudingayi (destinazione Genoa) e MacDonald Mariga (conteso dal Chievo e da alcuni club della Liga), le prossime ore potrebbere decisive per il passaggio di Ishak Beldofil al QPR.

Il giocatore francese naturalizzato algerino ha più volte rifiutato il trasferimento nel campionato italiano durante questa sessione di mercato e ha fatto capire, attraverso il suo entourage, che avrebbe gradito un palcoscenico europeo per provare a rilanciarsi dopo i primi difficilissimi mesi in maglia nerazzurra.

Offerta puntualmente arrivata dal club di Londra che attualmente sta occupando la seconda posizione in Championship (la Serie B inglese) ed è smaniosa di tornare in Premier League dopo la retrocessione della scorsa stagione.

Una trattativa molto ben avviata nella quale restano da definire alcuni dettagli relativi alla modalità di trasferimento del giocatore: infatti, per riscattare Belfodil a fine stagione – dopo 5 mesi di prestito -, la società inglese vorrebbe inserire una clausola che farebbe scattare l’obbligo di acquisto solo in caso di promozione della squadra. Inter e Parma, invece, vorrebbero una promessa di riscatto non legata ai risultati.

Un nodo da sciogliere al più presto, per evitare che salti anche questa operazione. L’attaccante algerino, infatti, è pronto a lasciare l’Inter dopo le dieci presenze (di cui solo due da titolare) raccolte finora con la maglia nerazzurra, condite da un unico gol realizzato in coppa Italia contro il Trapani. Dati che devono far riflettere la dirigenza interista, che solo pochi mesi prima aveva speso una cifra importante (7,5 milioni più il prestito di Cassano per la metà del cartellino) per regalare il giocatore a Walter Mazzarri.