VIDEO - Rolando: "Siamo dispiaciuti, è normale che i tifosi si aspettino altro. Thohir è lontano, ma..."

VIDEO – Rolando: “Siamo dispiaciuti, è normale che i tifosi si aspettino altro. Thohir è lontano, ma…”

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Dagli inviati a San Siro, Alessandro Suardelli e Carmelo Bruno

L’Inter non sa più vincere. Contro il fanalino di coda Catania c’erano tutte le condizioni perchè la squadra di Mazzarri potesse festeggiare finalmente la prima vittoria del 2014. Invece, dopo il pareggio ottenuto contro il Chievo – che ha intervallato le sconfitte esterne di Roma e Genova – , i nerazzurri raccolgono un altro mezzo passo falso casalingo contro una cenerentola del nostro campionato.

Salgono così a quattro le gare consecutive senza vittorie per un’Inter che negli ultimi due mesi è riuscita a strappare i tre punti solo in occasione del derby pre-natalizio del 22 dicembre. Numeri che certificano un’involuzione tecnico-tattica difficile da giustificare: “Era fondamentale vincere e abbiamo provato a farlo in tutti i modi, ma purtroppo non ci siamo riusciti – spiega Rolando ai nostri microfoni dopo il pari ottenuto contro gli etnei –. Purtroppo gennaio è un mese con tante distrazioni legate al mercato, speriamo di avere maggiore tranquillità a febbraio e di tornare a crescere piano piano”.

Una mancanza di tranquillità aggravata dal clima teso che si respira a San Siro: “Quando non si vince diventa tutto più difficile. E’ normale che i tifosi si aspettino altro da un grande club come l’Inter. Ne siamo consapevoli e siamo i primi ad essere dispiaciuti per questa situazione”.

Se la squadra non sorride, Rolando può quantomeno consolarsi con la sua crescita progressiva, che lo ha portato a scalare le gerarchie di Mazzarri e a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nella difesa a tre del tecnico toscano: La cosa che conta non è tanto la mia prestazione, quanto il fatto che la porta sia rimasta inviolata. Se non subiamo reti dagli avversari, è più facile arrivare alla vittoria. Purtroppo oggi non siamo riusciti a fare gol”.

Parlando di mercato è impossibile non chiedere al difensore portoghese un parere sulla vicenda vissuta in settimana da Guarin: “Posso solo dire che Fredy è un mio grande amico, per me è come un fratello. Gli auguro il meglio.

In chiusura una battuta su come la squadra stia vivendo il rapporto a distanza con Erick Thohir: “Una società non è fatta solo dal presidente, ci sono tante persone importanti nello staff e noi abbiamo bisogno di tutti. Lui, pur essendo lontano fisicamente, prova sempre a starci vicino e vuole il meglio per il club“.

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