Berti: "Senza Moratti l'Inter ha perso un pezzo di identità. Rispetto a quando andò via Pellegrini..."

Berti: “Senza Moratti l’Inter ha perso un pezzo di identità. Rispetto a quando andò via Pellegrini…”

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Nicola Berti, all’Inter per dieci anni dal 1988 al 1998, ripercorre nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport la difficile stagione ‘94-95, quella in cui arrivò il cambio di proprietà, da Ernesto Pellegrini a Massimo Moratti. Ecco le sue parole:

Cosa ricorda di quella stagione?

“Che fu un’annata non facile, in cui non si capiva bene dove sa­ remmo andati a finire. Quando poi a febbraio arrivò Moratti, che aveva acquisito la società da Pel­legrini, ci fu un grande entusia­smo, la sensazione che potesse aprirsi un nuovo ciclo. E nella pri­ma col nuovo proprietario bat­temmo il Brescia con un mio gol”.

Quanto influirono sullo spogliatoio le vicende socie­tarie?

“Al tempo poco, perché era un cambio di proprietà Italia su Ita­lia e la famiglia Moratti già era in questo mondo. Ma capisco che la situazione attuale sia di­versa. Con l’arrivo di una corda­ta indonesiana hai perso un pezzo di identità, appena quat­tro anni dopo il triplete, e il cambiamento può essere molto più traumatico”.

Che mercato fu fatto al tempo?

Moratti prese subito Ince, Za­netti, Carbone e altri. Ma anche a lui poi servì tempo per dare la propria impronta. Senza dimenticare che era sempre presente, mentre Thohir è lontano e non ha ancora scelto un suo uomo forte. E comunque la Juve non andava interpellata”.

CONOSCI SPAZIOINTER?

SpazioInter è nella famiglia editoriale del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioMilan.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy