Mazzarri: "Ho scelto l'Inter per il suo fascino, siamo conosciuti e apprezzati nel mondo. Le difficoltà sono tante, ma..."

Mazzarri: “Ho scelto l’Inter per il suo fascino, siamo conosciuti e apprezzati nel mondo. Le difficoltà sono tante, ma…”

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Durante InterNos su Inter Channel sono tanti, tantissimi, i tifosi che scrivono a Walter Mazzarri. Tra loro c’è anche chi scrive per dargli un appoggio in merito all’analisi di alcuni prestazioni arbitrali nella consapevolezza che le parole dell’allenatore non serviranno mai a cercare alibi, ma piuttosto a difendere legittimamente il suo lavoro e il nostro Club: “Ha già detto tutto questo nostro tifoso, è stato bravo, lo ringrazio e ha toccato delle corde importanti, ha anche apprezzato la mia scelta iniziale. In tanti mi chiedevano ‘perchè vai lì?’ e io ho risposto che lo sentivo dentro, al di là del colloquio con il Presidente Moratti, già il fascino dell’Inter ha superato tutto, non ho pensato a niente e sono partito con grande entusiasmo. Vivo 24 ore al giorno per cercare di far rendere questi ragazzi”.

Se si percepisca l’importanza del Club e il respiro internazionale dell’Inter è lo stesso Mazzarri a spiegarlo: “Si percepisco e l’ho percepita appena siamo usciti dall’Italia, quando siamo andati in tournèe in America e ho visto la differenza, l’Inter è conosciuta nel Mondo, apprezzata e seguita dovunque. Questo è importante anche per un allenatore, è un salto di qualità, poi sappiamo benissimo qual è il nostro destino: più importante è la piazza più alte sono le aspettative soprattutto in un momento in cui c’è stato un passaggio storico, le difficoltà sono tante ma questo è un aspetto che mi dà ancora più carica per fare bene”.

I complimenti che arrivano dai tifosi non sono solo per Mazzarri, ma anche per il suo ottimo staff: “Credo che lo staff dia l’idea di chi è l’allenatore. Io con me ho tutti ragazzi che fanno, che lavorano. Noi siamo gente del fare non dell’apparire, questo è il nostro principio, sono ragazzi discreti, che non si mettono in mostra, ma lavorano dalla mattina alla sera per far rendere al massimo la squadra”.

La giornata dell’allenatore nerazzurro inizia presto: “Alle 7 sono già in piedi, i miei collaboratori sanno che devono tenere il cellulare acceso perchè posso scaricare già le mie idee. Penso che diranno che sono un rompiballe e vorranno mandarmi a quel paese… (ndr, sorride)“.

Qualche tifoso snocciola statistiche che riguardano Walter Samuel, in particolare quella che lo vede ha praticamente quasi vinto tutti i derby che ha giocato: “Lo stimavo prima di allenare l’Inter e lo stimo ancora di più oggi sia come uomo che come giocatore. Purtroppo è rientrato da pochissimo, è stato tanto fermo, è difficile che possa usarlo dall’inizio anche perchè credo che non abbia i 90 minuti nelle gambe, ma se lo avessimo saputo prima avremmo trovato qualche sistema per farlo giocare…(ndr, sorride). Per domenica non posso accontentare i tifosi che me lo ha chiedono, in futuro vedremo e poi Walter è un uomo importante per lo spogliatoio stesso sia che giochi o che non giochi”.

Non solo di Samuel, si parla anche di Samir Handanovic: “Ho parlato con lui come credo sia giusto fare quando hai stima in un un portiere di un certo livello. Gli ho detto di giocare come sa e di restare tranquillo, lui è un professionista serissimo e pensa molto a quello che fa. Io gli ho detto di parare come sa, senza troppi pensieri e così potrà tornare a parare come sa Ho cercato di trasmetterli tranquillità e fiducia”.

A proposito di arbitri si parla anche di partite giocate in inferiorità numerica e di disparità di giudizio in una stessa partita o in partite diverse ma con la stessa direzione arbitrale: “I fatti dicono sempre più delle parole. Una squadra che rimane in dieci nel calcio moderno è penalizzata e noi per ora in due partite importanti siamo rimasti in dieci per molto tempo. Queste sono situazioni nelle quali puoi perdere punti, come ci sono momenti in cui non sei bravo, sbagli gol e alla prima occasione gli altri ti puniscono, ci sono momenti in cui una decisione dell’arbitro può influire nettamente su una gara”.

“Disparità di giudizio? Secondo me l‘arbitro è garante delle regole della legalità, lui stesso deve stare attento se tiene una linea a tenerla per entrambe le squadre. Questo per me è molto più importante dell’errore episodico perchè in pochi secondi anche loro possono sbagliare però l’uniformità di tenere la condotta in una partita stessa è fondamentale. Anche in partite diverse? Io ho parlato dopo la partita di questi episodi in modo sereno perchè come si critica un allenatore quando sbaglia a mettere in campo la squadra, quando si criticano i giocatori quando fanno una brutta partita è giusto che vada detto quando un arbitro usa due pesi e due misure, va detto proprio perchè possa rifletterci e migliorarsi nella partita successiva. Non si deve offendere nessuno perchè alla fine una squadra anche per le loro decisioni può perdere dei punti o guadagnarne“.

 

Fonte: inter.it

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