Napoli-Inter 4-2, le pagelle

Napoli-Inter foto squadra
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Handanovic 5.5 – Non è esente da colpe sulla respinta che consente a Dzemaili di firmare il 3-1. Si riscatta in parte a tempo scaduto parando un rigore a Pandev.

Campagnaro 5 – Soffre la vivacità dei nani volanti che lo portano spesso fuori posizione. Peggior partita in maglia nerazzurra contro la sua ex squadra.

dall’82’  Icardi s.v.

Ranocchia 4.5 – Anche lui in confusione totale. Imbarazzante nell’azione che porta al gol di Mertens.

Rolando 6.5 – Uno dei migliori in campo fino al quarto gol del Napoli, che macchia parzialmente un’altra ottima prestazione.

Jonathan 5 – Meno intraprendente del solito con l’aggravante di essersi trovato di fronte l’improponibile Reveillere e di non averne approfittato.

Cambiasso 7 – Partita da leader vero. Il migliore in campo al di là del gol.

Guarin 6.5 – Ci mette tanta corsa e tantissima cattiveria agonistica. Gli manca come sempre la misura, ma è uno degli ultimi ad arrendersi.

Taider 4 – Non ne indovina mezza e si permette pure di borbottare al momento della sostituzione.

dal 60′  Kovacic 4.5 – L’abbiamo sempre difeso e continuiamo a sostenerlo. Ma l’atteggiamento con cui è entrato in campo stasera è da censurare. Non si può scioperare a 19 anni.

Nagatomo 5 – Una buona prova in fase di spinta non cancella un errore (l’assist a Higuain) da categoria esordienti.

Alvarez 5 – Qualche lampo di classe, ma avrebbe dovuto incidere di più, considerando il predominio territoriale dell’Inter e l’inadeguatezza dei difensori azzurri (Albiol escluso).

Palacio 5 – Il notevole volume di gioco limita i suoi spazi. Si ritrova a giocare da prima punta (tipica) finendo spesso nella morsa dei due centrali senza possibilità di svariare con efficacia.

All. Mazzarri 5 – I paradossi e le contraddizioni di un modulo sempre più bizzarro finiscono per vanificare anche una buona prestazione a livello di produzione offensiva. Squadra spaccata in due, totalmente inadeguata nella transizione difensiva e costantemente esposta alle ripartenze avversarie. E’ necessario cambiare registro e non attaccarsi ai mitologici episodi (anche se stasera, effettivamente, hanno detto male all’Inter).