Milito e Samuel, corsa contro il tempo per spaventare il Milan e tornare al top nel 2014

Samuel e Milito
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The Wall e il Principe sulla via del ritorno. E’ questo il film che sta andando in scena negli ultimi giorni alla Pinetina. Walter Samuel e Diego Milito hanno praticamente risolto i rispettivi problemi muscolari e hanno avviato il conto alla rovescia per mettersi nuovamente a disposizione di Walter Mazzarri. I due eroi del Triplete sono stati costretti a saltare quasi tutta la prima parte di stagione per recuperare da vecchi infortuni e ricadute. La speranza del tecnico toscano è di averli a pieno regime con l’inizio del 2014, per poter contare su due campioni che potrebbero essere fondamentali nella rincorsa al terzo posto.

Per entrambi, però, non è da escludere una convocazione già contro il Milan, nel derby del 22 dicembre. Difficile che possano scendere in campo (anche se il Principe proverà fino all’ultimo a convincere Mazzarri a concedergli qualche minuto) ma, in una sfida simile, anche la sola presenza in panchina rappresenterebbe una notizia positiva. Già in passato Samuel e Milito hanno fatto versare fiumi di lacrime ai tifosi rossoneri e c’è da scommettere che Abate e compagni non dormiranno sonni tranquilli sapendo di avere due giocatori così che potrebbero entrare da un momento all’altro in campo.

Il ritorno di Samuel potrebbe risultare indispensabile in chiave difensiva: i recenti problemi della retroguardia nerazzurra hanno messo in evidenza quelle difficoltà che erano state mascherate nelle prime uscite stagionali. Ad oggi, Samuel rappresenta – insieme a Campagnaro (che non ha comunque alle spalle altrettanti anni in nerazzurro) – l’unico vero leader del reparto arretrato e non è un caso che la sua presenza in campo finisca per migliorare il rendimento di tutti i colleghi.

Anche il ritorno di Milito potrebbe risolvere non pochi problemi a Walter Mazzarri, che ha lamentato in più di un’occasione l’assenza di una prima punta e, se è vero che presto il tecnico toscano potrebbe ritrovare Mauro Icardi, diventa impossibile non considerare imprescindibili l’esperienza e le capacità realizzative del Principe. Per lui dovrebbero essere gli ultimi 6 mesi in nerazzurro prima del ritorno in Argentina e in coppia con Palacio potrebbe fare un ultimo regalo ai suoi tifosi.