Kovacic: “Voglio trovare di più la porta. Il più forte? Tutti dicono Ronaldo o Messi, ma…”

Mateo Kovacic
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Solito appuntamento come ogni mercoledì sera con InterNos e il racconto alla scoperta di uno dei protagonisti nerazzurri su Inter Channel. A rispondere alle domande dei tifosi, riportate da Nagaja Beccalossi e Roberto Monzani, c’è Mateo Kovacic.

Tanti i complimenti per il centrocampista nerazzurro e una citazione di Dejan Stankovic: “I cavalli di razza non si vedono alla partenza, ma si vedono all’arrivo”. Proprio del Drago nerazzurro si parla con Mateo e del suo ruolo a capo della Federazione serba: “Ha un ruolo molto importante, non solo per la Serbia, ma anche per la Croazia”. Ecco l’intervista integrale del giovane talento croato.

Chi è il tuo idolo calcistico? A chi ti ispiri?

“Ho apprezzato molto Robert Prosinečki, un calciatore importante dotato di grande tecnica. È stato capace di fare bene anche in squadre come Real Madrid e Barcellona. Aveva un gran sinistro. Forse, come modo di giocare, potrei accostarlo un po’ a Jovetic”.

In cosa vorresti migliorare?

“Ci sono tante cose. Con Mister Mazzarri agisco tanto in difesa, ma voglio anche fare più tiri e gol. Voglio crescere sia in fase difensiva che altrove. Nell’ultima partita ho calciato un paio di volte in porta, il Mister mi ha detto di farlo quando sono in quella zona perchè tutti giochiamo per il gol e io non ne ho fatto ancora nessuno. Se mi pesa? Si un pochino si..(ndr, sorride)”.

Nella tua Nazionale chi vorresti come compagno di squadra?

“Noi abbiamo già diversi giocatori forti come Modric e Mandžukić, ma se potessi scegliere qualcuno da prendere con noi punterei su David Silva del Manchester City”. 

Che idea ti sei fatto dell’Italia?

“Milano mi piace molto, vivo bene e ho trovato diversi amici, anche croati. Si mangia bene, pasta e pizza sono buonissime. Il calcio italiano è molto tattico e attento alla fase difensiva, con meno possibilità di segnare rispetto al campionato inglese e spagnolo”.

Quest’estate ti aspetta il primo Mondiale della carriera…

“Giochiamo la prima partita subito contro il Brasile, vogliamo giocarcela con tutti e provare a vincere. Loro avranno la pressione addosso perché partono favoriti, noi però vogliamo fare bene”.

C’è qualche ragazzo giovane dell’Inter che ti ha colpito maggiormente?

“Patrick Olsen è molto bravo. Ma anche Puskas, Bonazzoli e Donkor sono cresciuti molto. In generale tutta la squadra Primavera mi sembra forte”.

È difficile fare il calciatore lontano da casa?

“Ogni tanto mi vengono a trovare i miei parenti. Per esempio in questo momento mio papà è qui a Milano. Ormai sono abituato perché sono già tre anni che sono via da casa”.

Chi ti ha aiutato maggiormente in questo inizio di stagione tra i compagni?

“Mi vogliono tutti bene fortunatamente. Mi ha aiutato molto Handanovic, anche perché siamo compagni di camera e parliamo la stessa lingua. Poi c’è Alvarez che è il mio autista…”.

Cosa hai provato la prima volta con la maglia dell’Inter addosso?

“Non guardo tanto i tifosi, penso solo al campo e al pallone. La nostra curva è molto bella. Il giorno del mio esordio a Siena ero molto emozionato”. 

A chi pensi di somigliare come calciatore?

“No, assomiglio solo a Mateo Kovacic”.

Chi è il campione più forte?

“Tutti dicono Ronaldo e Messi, ma io dico Iniesta”.