Mazzarri: “La squadra ha sentito troppo la pressione. Lasciati troppi punti per strada”

Walter Mazzarri Inter-Parma
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Si conclude con un rocambolesco 3-3 il posticipo serale della quindicesima giornata di Serie A. Inter e Parma si dividono la posta in palio, dopo una partita ricca di colpi di scena inaspettati e ribaltoni imprevisti. I nerazzurri tengono, così, invariato il divario dal Napoli, non riuscendo ad approfittare dell’ennesimo passo falso dei partenopei.

Ai microfoni di Sky Sport, Mazzarri commenta la prestazione della sua squadra con estremo rammarico, ponendo l’accento sull’approccio alla partita e sulle difficoltà incontrate in quest’ultimo scorcio di campionato: La squadra ha sentito troppo la pressione e l’obbligo di vincere a tutti i costi. Non mi spiego come mai siamo partiti con questo atteggiamento e, quando le partite si mettono in questo modo, è dura per tutti in Italia. Stiamo lasciando tanti punti per strada, bisogna stare maggiormente attenti ai particolari. In certi casi, comunque, è sempre meglio non perdere per i tanti ragazzi giovani che sono scesi in campo”.

L’Inter, miglior attacco del campionato italiano, non ha ancora ricevuto un penalty a proprio favore e, anche oggi, il direttore di gara ha lasciato correre su un intervento dubbio in area di rigore ai danni di Alvarez: “C’è poco da dire, era netto. C’è una spinta e, quindi, è rigore. Voglio sottolineare, comunque, che non mi aggrappo a questo episodio, anche se queste cose cambiano le partite. Diciamo che siamo stati sfortunati…”

Troppi gol subiti nelle ultime uscite, un aspetto in controtendenza rispetto alle abitudini delle squadre di Mazzarri e alle prime gare della stagione: “All’inizio c’era bisogno di cancellare alcuni retaggi e abbiamo fatto ottime cose, ora ci si aspetta molto di più da noi. Ed è lì che abbiamo iniziato a sentire troppe responsabilità. Abbiamo fatto anche oggi troppi errori che, in precedenza, non commettevamo.

Su Belfodil, parla così il tecnico toscano: “E’ difficile capire quale sia la posizione giusta per Belfodil. Le cose migliori, però, le ha fatte a Torino, quando l’ho messo sulla fascia e anche oggi l’ho messo largo per cercare di aprire il loro fronte difensivo”.