Thohir: “Ho fiducia in Mazzarri. Mercato? Ascolteremo le sue richieste. Mancano alternative in attacco e spero…”

Mazzarri Thohir
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Pur essendo tornato in Indonesia dopo aver assistito a Inter-Sampdoria, Erick Thohir continua a pensare alla sua Inter. Proprio da Giacarta il tycoon ha rilasciato importanti dichiarazioni su Mazzarri, sul mercato e su tanto altro ancora.

Si parte da un giudizio sull’operato del tecnico toscano: “Ho potuto incontrarlo di persona e devo dire che è stata un’ottima scelta da parte di Moratti. Credo in lui e nel suo lavoro. L’Inter, al momento, sta attraversando una fase di transizione”.

A proposito di obiettivi, il presidente nerazzuro non si sbilancia: “Credo che serva coerenza, in primis da parte della società. Quest’anno l’ideale sarebbe arrivare nelle prime tre posizioni, o nelle prikme quattro, visto che avremmo comunque l’accesso diretto in Europa League. Non credo sia possibile lottare per lo scudetto, dipenderà dai risultati della squadra”.

Sulle sue prime gare da numero uno dell’Inter, Thohir ammette: Contro Bologna e Sampdoria potevamo vincere, ma domenica abbiamo concesso il pareggio a un minuto e mezzo dalla fine. Abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo, ma quello che è successo alla fine è il succo del calcio, che non è solo uno sport divertente, perchè ha anche una componente di dramma. Ci vuole tempo per ricostruire la squadra, abbiamo tanti giovani.

Proprio in quest’ottica si parla anche di possibili interventi sul mercato: “Quando diminuisce l’intensità di gioco, si nota la mancanza di alternative in attacco. L’Inter ha solo quattro attaccanti e due sono attualmente infortunati. Palacio sta giocando praticamente sempre e abbiamo spostato Guarin in avanti. Mi auguro in questo senso che Ishak Belfodil, che ha un futuro straordinario davanti, possa crescere ulteriormente. Non vogliamo comprare dei calciatori in prestito per poi non farli giocare, abbiamo bisogno di gente che serve davvero alla squadra e rientra nelle richieste dell’allenatore. Sono le necessità il criterio principale, i fondi non sono un problema.

“Tanti club in Europa comprano a caro prezzo e poi non fanno giocare i loro acquisti – conclude -. Così come al DC United, sarò molto disciplinato nell’impiego delle risorse. Il mio obiettivo è avere un club in salute ed essere di nuovo competitivi in Europa”.