Mazzarri: “Non hanno funzionato tante cose. Kovacic? Sto cercando di farlo crescere. In questo momento…”

Walter Mazzarri conferenza stampa Inter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Pomeriggio amaro quello vissuto da Zanetti e compagni che, in casa contro la Sampdoria, non vanno oltre il pareggio. Al termine della partita, Walter Mazzarri si è presentato come consuetudine in conferenza stampa per rispondere alle domande dei cronisti presenti. Ecco le dichiarazioni integrali dell’allenatore nerazzurro, riprese da SpazioInter.it:

Partendo da una base ormai consolidata, nella ripresa a centrocampo avete provato a cambiare qualcosa. Cosa non è andato?

“Inizialmente ho arretrato Guarin mezzala e Kovacic più avanti affinché incidesse in fase d’attacco con la sua freschezza. Taider aveva corso tanto, ma i cambi poi devono rispondere alle aspettative. Facendo fatica, ho poi inserito Mudingayi per Guarin mettendoci con un 3-4-3 per non far salire i loro terzini. La mia intenzione era quella di rinforzare il centrocampo senza farci schiacciare. Al di là delle mie scelte, bisogna fare meglio nelle due fasi, sia chi parte dall’inizio sia chi subentra”.

Quali sono le condizioni degli infortunati?

“Nagatomo non so, vedremo mercoledì ma non vorrei rischiare una ricaduta. Credo che possa esserci contro il Napoli. Icardi e Milito non si stanno ancora allenando con la squadra, poi dalla guarigione clinica al ritorno in campo può passare altro tempo. Non so dare tempi precisi in merito”.

Come si possono affrontare squadre come la Sampdoria, che aggrediscono gli avversari nella loro trequarti?

“Esiste anche la possibilità di lanciare la palla lunga andando poi ad aggredire la difesa su un’eventuale respinta. Ma non sono funzionate diverse cose, al di là della bravura e dell’organizzazione della Sampdoria. Non eravamo attenti al punto giusto e anche il pressing non è stato efficace come al solito”.

Kovacic viene inserito sempre nei momenti topici. Ma perché non riesce ad accendersi come dovrebbe?

“Mateo è un ragazzo di 19 anni, cerco di metterlo nelle condizioni migliori per esprimersi. Per le caratteristiche che ha è adatto per questo tipo di partite, anche perché non gli chiedo particolari compiti di copertura. L’obiettivo è quello di farlo crescere. Quando riuscirà ad essere più concreto gli darò certamente anche spazio dall’inizio”. 

Come si spiega le prestazioni a corrente alterna di Guarin?

“Mettendo Kovacic ho scelto di arretrarlo, poi però siamo andati in difficoltà e ho preferito inserire Mudingayi”.

Iniziano ad essere tanti i punti persi in situazioni simili?

“In questo momento i risultati vanno messi un po’ da parte, ci sono pareggi e pareggi. A me interessa che la squadra migliori e giochi bene facendo più degli avversari. Stiamo lavorando su diverse cose, ci può stare che ci possa scappare qualche punto. Per esempio il pareggio di Torino è stato ben accetto per come era cominciata la partita”.