Rolando: "A Napoli era diverso, qui mi sono ambientato bene. Obiettivi? L'Inter è un club vincente e deve..."

Rolando: “A Napoli era diverso, qui mi sono ambientato bene. Obiettivi? L’Inter è un club vincente e deve…”


In un’intervista concessa ai microfoni del quotidiano portoghese Correio da Manha, Rolando ha parlato della sua crescita costante in maglia nerazzurra: “Tutto dipende dall’ambientamento. Adesso va molto meglio, conosco i metodi e le modalità di lavoro del mister. Inoltre, quando sono arrivato a Napoli l’anno scorso, ero fermo da sei mesi e avevo bisogno di ritorvare il ritmo partita. Con l’Inter ho fatto tutta la preparazione questa estate e adesso, a livello di condizione, sono alla pari con il resto della squadra. Poi mi hanno aiutato molto anche Guarin e Pereira, miei ex compagni al Porto. Hanno contribuito al mio ambientamento. A Napoli è stata più dura perchè non conoscevo nessuno. Qui è stato molto diverso.

Sugli obiettivi stagionali dell’Inter, il numero 35 nerazzurro spiega: “Vedremo più avanti. Adesso siamo al quarto posto e vogliamo almeno mantenere quella posizione. Ma l’Inter è un club vincente e per questo dobbiamo lottare per tutti i titoli. Il mio futuro? Decideremo alla fine della stagione. Parleremo con il Porto e valuteremo in base alle idee delle due società. Comunque vada, ho il Porto nel cuore, quindi non avrei problemi a tornare”.

Rolando commenta poi la qualificazione ottenuta dal suo Portogallo per Brasile 2014: “Viverla da fuori è difficile, si soffre di più. Sono molto felice e mi sono congratulato con i miei colleghi. Abbiamo dimostrato ancora una volta che possiamo competere a livello internazionale. Se sogno di essere tra i convocati di Bento? Chiaramente. Ho molta fiducia nelle mie capacità. Spero di rientrare nell’elenco dei 23 giocatori che parteciperanno alla Coppa del Mondo. Ma dipenderà dalle scelte del ct. Spetterà a me metterlo in difficoltà e dimostrare di poter essere un’opzione. Sto lavorando per questo”.

Chiusura su Josè Mourinho: “All’Inter lo ricordano ancora tutti. Moratti prova un grande affetto per lui e lo ricorda con nostalgia”.

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