Juan Jesus: "Prima del Mondiale penso all'Inter. In questi due anni in nerazzurro..."

Juan Jesus: “Prima del Mondiale penso all’Inter. In questi due anni in nerazzurro…”


Juan Jesus Drive InterNell’ultima puntata di Drive Inter su Inter Channel è stato ospite Juan Jesus che, al microfono di Nagaja Beccalossi, ha parlato della sua avventura in nerazzurro e di molti dei compagni di squadra.

Quanto è cambiato Juan Jesus dopo quasi due anni di Inter?

“In questi due anni ho imparato molto, sia dal punto di vista tattico che umano. Adesso capendo bene l’italiano interpreto meglio anche la tattica in campo e interagisco meglio con i compagni. Sono un ragazzo tranquillo, non sono mai stato un pazzo. In allenamento lavoro seriamente, ma fuori dal campo mi piace scherzare soprattutto con Wallace, Nagatomo e Palacio. In Brasile avevo imparato a tagliare i capelli, adesso sono il parrucchiere di Icardi e Rodrigo. Ma devo stare attento al codino se no mi ammazza…”.

Chi è stato fondamentale nel tuo inserimento in una grande squadra come l’Inter?

“Non c’è solo una persona, ringrazio tutti, dal Presidente al cuoco di Appiano Gentile. Stramaccioni è stato fondamentale perché è stato quello che mi ha dato fiducia, mentre Mazzarri è stato bravo a confermarmela”.

Che gruppo c’è all’Inter? Possiamo definirla una seconda casa?

“Si, perché sono ad Appiano Gentile dalle 9 del mattino almeno per mezza giornata, devo andare d’accordo per forza con tutti! Quest’anno c’è un bel gruppo formato sia da giovani come Taider, Icardi e Belfodil, sia da gente esperta che c’era anche negli anni passati. È un gruppo tranquillo, possiamo raggiungere traguardi importanti”.

Come va con Mazzarri?

“Gli piace lavorare tanto, soprattutto sulla tecnica e sulla tattica. Anche quando siamo in vantaggio ci sprona sempre per dare il massimo  e cercare sempre il gol della sicurezza. Durante la partita lo sentiamo sempre con noi. È un po’ come me, gli piace lavorare sodo”.

Cosa vorresti avere dei tuoi compagni di reparto?

“Di Campagnaro l’aggressività, di Ranocchia la bravura sui colpi di testa, di Rolando la tranquillità, di Chivu e Andreolli la tecnica, Di Samuel l’esperienza. Comunque mi trovo bene con tutti, senza problemi”.

Cosa ci racconti del ritiro di Pinzolo di quest’estate?

“Ero contento quando c’era la palla, perché ci svegliavamo alle 7 e cominciavamo a correre. Poi nel pomeriggio Pondrelli cominciava con le salite. Dopo cena ero morto e andavo subito a dormire”. 

La Roma ti sta sorprendendo? Invece l’Inter? Dove può arrivare?

“La Roma ha giocatori fantastici come Gervinho e Strootman, non mi sorprende vederla in testa alla classifica. Ma anche noi, la Juve, il Napoli e il Milan siamo forti. Noi stiamo facendo bene, speriamo di arrivare lontano”.

Un consiglio ai più giovani?

“Lavorate bene in allenamento, la partita sarà più facile”.

E il Mondiale?

“Per ora penso all’Inter, se poi verrò convocato sarò contento. Da giovane ho già vinto cose importanti come il sudamericano e la Libertadores. Vorrei pure lo scudetto o la Coppa Italia con l’Inter”.

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