Tre partite in otto giorni per conoscere le reali ambizioni di questa Inter

Walter Mazzarri allenamento indicazioni
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Walter Mazzarri allenamento indicazioniTre gare in otto giorni per capire di che pasta è fatta quest’Inter. Dopo gli stop con Cagliari, Roma e Torino, Walter Mazzarri vuole capire di che sostanza sono fatti i sogni della sua squadra. È davvero un Inter da Champions?

Hellas Verona in casa, Atalanta e Udinese in trasferta serviranno a capire le reali ambizioni dei nerazzurri. L’obiettivo del tecnico è quello di fare più punti possibili per essere attaccati al treno di testa quando ci sarà la prossima sosta per le nazionali. In quel momento, con la classifica già abbastanza delineata, si potranno misurare le reali forze in campo e capire dove quest’Inter può arrivare. Ma le prossime sfide non sono delle più facili.

Si inizia sabato sera contro l’Hellas Verona dell’ex Mandorlini. I veneti hanno un punto in più e sono la rivelazione di queste prime giornate. Tosti, veloci e di qualità arrivano a San Siro con il sogno di fare il colpaccio. In queste prime giornate l’Inter ha ritrovato al Meazza l’aria di casa persa l’anno scorso ma dopo la batosta con la Roma servirà recuperare subito. Tre punti contro quello che sulla carta è l’avversario più difficile potrebbe essere un buon inizio di settimana.

Le due trasferte successive, però, non saranno facili. Bergamo e Udine sono storicamente dei campi ostici per i nerazzurri e le due avversarie nascondono diverse insidie. A Bergamo l’Inter cadde anche nel 2009 con Mourinho e l’anno scorso l’Atleti Azzurri d’Italia fu nuovamente indigesto alla squadra. Una settimana dopo la scorpacciata con la Juventus, furono Bonaventura e Denis a riportare con i piedi per terra i ragazzi di Stramaccioni che già sognavano di essere l’anti-Juve. Al ritorno non andò meglio, anche se in quel momento della stagione la squadra era già entrata nel tunnel.

Nemmeno a Udine i ricordi sono positivi. Da lì, lo scorso anno, cominciò il crollo verticale di Stramaccioni e della squadra. Un secco 3-0, al ritorno in campo dopo la pausa invernale, avviò una crisi che culminò con la vittoria bianconera per 5-2 a San Siro e la successiva cacciata del tecnico romano.

Se l’anno passato Atalanta e Udinese hanno chiuso la porta ai sogni dei nerazzurri, quest’anno Mazzarri vuole che la storia non si ripeta. L’ottimo inizio non è un fuoco di paglia ma è frutto dell’ottimo lavoro della squadra. Ora è il tempo di tornare a vincere per dimostrare la vera sostanza dei sogni interisti.