Belfodil in crescita: l'ex Parma tenta la scalata nelle gerarchie dell'attacco nerazzurro

Belfodil in crescita: l'ex Parma tenta la scalata nelle gerarchie dell'attacco nerazzurro

Ishak Belfodil in crescitaL’ultimo atto andato in scena domenica sera all’Olimpico di Torino, che ha visto la formazione granata opporsi alla prima creatura di Erick Thohir, si è perfettamente accordato sulle note dell'inno nerazzurro "Pazza Inter": cambiano i giocatori, cambia addirittura la proprietà, ma il popolo interista si è ormai abituato al dna della propria squadra, destinata a far vivere, nel bene o nel male, grandi emozioni alla sua gente; e l'ultimo posticipo di Serie A non ha fatto eccezione.

Nonostante il 3-3 abbia lasciato un po' d'amaro in bocca, mister Mazzarri ha comunque avuto la possibilità di annotare spunti positivi. Infatti, se Palacio è sempre più una garanzia, capace di confermarsi giornata dopo giornata, la prestazione di Ishak Belfodil è quantomeno meritevole di un segno "più" sul taccuino del tecnico toscano.

Domenica il giovane attaccante franco-algerino, che aveva fino a quel momento collezionato solo due spezzoni di gara senza lasciare il segno contro Catania e Cagliari, ha sfoderato una buonissima mezz’ora, riuscendo a dare spessore e fisicità all’attacco nerazzurro, orfano della classe e dell’imprevedibilità di Mateo Kovacic.

La sua gara, iniziata dopo sessantadue minuti in sostituzione di Taider, lo ha visto adattarsi in una posizione del campo non propriamente congeniale alle sue caratteristiche ed è stata impreziosita dall'assist del momentaneo 3-2 firmato da Rodrigo Palacio. Questo è un sintomo evidente che il ragazzo, nonostante la folta concorrenza di un reparto avanzato che può contare su diverse soluzioni, si è posto come obiettivo di dimostrare il proprio valore a Mazzarri, con la speranza che quest'ultimo possa concedergli sempre più minuti in occasione delle prossime sfide di campionato.

Il nuovo infortunio di Milito, unito alle non perfette condizioni di Mauro Icardi e Ricky Alvarez, potrebbe garantire qualche chance in più al ventunenne franco-algerino. Spetterà a lui, allenamento dopo allenamento, cercare di scalare le gerarchie per poter ottenere una maglia da titolare accanto all’inamovibile Palacio.

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