Titolare con la Seleccion, spettatore in nerazzurro: l’assenza di Campagnaro costa cara all’Inter

Hugo Campagnaro
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senza CampagnaroSe Campagnaro scende in campo o no, per l’Inter cambia tutto. Le statistiche delle ultime partite, in cui il difensore della nazionale albiceleste ha dato forfait, parlano chiarissimo: senza Hugo, l’Inter ha subito sette gol, contro i due incassati fino alla partita contro il Cagliari.

In generale, è l’evidente fragilità del reparto arretrato che preoccupa allenatore e tifosi. Rolando ieri sera ha fatto capire di non avere ancora registrato i meccanismi della difesa a tre. Se aggiungete che Ranocchia sembra ripiombato nel buio cosmico della scorsa stagione e Juan Jesus si è preso una serata di permesso senza dirlo a nessuno, i tre gol subiti dal Toro (più un palo) sembrano quasi una logica conseguenza.

Come sottolineato nella nostra “lavagna tattica”, la difesa vista contro il Torino è stata troppo brutta per essere vera. Errori individuali e di reparto si accumulavano uno sull’altro e i centrocampisti dei granata potevano inserirsi nella terra di nessuno dell’area nerazzurra con una facilità a tratti disarmante. Mazzarri durante la preparazione estiva, annunciando ai media che il modulo su cui avrebbe puntato sarebbe stato il 3-5-2, aveva anche aggiunto che non faceva del sistema di gioco un dogma e che avrebbe potuto modificarlo a seconda dell’attacco degli avversari, optando per una linea a quattro in vista di squadre pericolose sulle fasce. Non è successo con la Roma e non è successo col Torino, in inferiorità numerica: gli esiti, purtroppo, sono stati gli stessi.

Non è solo una questione di assenze pesanti dunque. Certamente il forfait di Campagnaro, senza dubbio il miglior difensore interista dall’inizio di stagione, ha pesato molto sugli equilibri della squadra, ma Mazzarri avrebbe potuto cercare di nascondere questo handicap puntando su una difesa a quattro.

C’è da dire che l’Inter avrebbe potuto risolvere il problema anche in un altro modo, per via diplomatica. Campagnaro nelle scorse settimane era stato colpito da un fastidioso problema al piede (fascite plantare), che ne aveva comportato l’esclusione dalle partite con Cagliari e Roma. Ancora mezzo infortunato, lunedì scorso Hugo è partito per l’Argentina e mercoledì ha giocato per novanta minuti nella partita (inutile ai fini della qualificazione ai Mondiali) contro l’Uruguay. Il ct Sabella non lo ha risparmiato, mentre l’Inter non si è imposta a dovere chiedendo di preservare il giocatore in vista dell’importante impegno di domenica. Così Campagnaro si è fermato ancora, accusando un fastidio muscolare alla gamba destra che lo ha tenuto fuori dalla lista dei convocati per il match contro il Torino. In futuro sarà meglio gestire i rapporti con le Nazionali in maniera diversa.