Moratti: “Il pareggio è una beffa. Approccio sbagliato, poi bella reazione. Sull’arbitraggio…”

Massimo Moratti
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Massimo MorattiIntercettato all’ingresso dei suoi uffici nel centro di Milano, Massimo Moratti ha commentato il pareggio di ieri sera contro il Torino. Ecco le sue parole.

Il risultato è stao un po’ una beffa dopo una gara dal punto di vista della determinazione giocata nel modo giusto…

“Senza dubbio una bella partita, condotta molto bene dalla squadra che ha dovuto pagare un po’ le distrazioni dei primi minuti. Dopo di che si son messi a giocare bene con carattere e con tutto. Poteva rimanere in mente come una grande partita e il risultato poi alla fine ci danneggia un po’, d’altro canto questo può succedere”.

E’ contrariato anche lei per la gestione arbitrale visto che Walter Mazzarri non si è presentato a parlare anche per questo motivo?

“Diciamo che non è stata favorevole ma a questo siamo abbastanza abituati. Quindi, come tale, un po’ di danno può averlo creato, forse non determinante. Io sul rigore ho dei gravi dubbi: anche del fatto che fosse rigore. Però questo sta all’arbitro o a chi ha consigliato l’arbitro visto che adesso sono in tanti a confrontarsi in campo”.

Secondo lei è da cambiare la regola dell’espulsione per il fallo su chiara occasione?

“La cosa più giusta è sempre lasciare all’arbitro questo tipo di decisione. Poi si brontola o no, ma comunque è giusto che sia lui a decidere, altrimenti mettiamo lì un computer. E’ giusto che sia lui a decidere a seconda di quello che vede, e ieri sera per me ha visto qualche cosa di più di quello che ci fosse”.

Walter Mazzarri si è arrabbiato molto con i giocatori, mi è sembrato che l’Inter mancasse un po’ a inizio partita. Come se fosse svagata e poco presente sul campo, è sembrato anche a lei?

“Come no. L’inizio, come ho appena detto, è stato certamente non positivo, sono stati presi di sorpresa. Poi dopo si sono rifatti, ma è giusto fare in modo che non capiti spesso questa situazione perché poi dopo devi lottare tutta la partita per rifarti”.

Condivide il fatto che l’allenatore abbia deciso di non andare a parlare dopo la partita? Il fatto che si sia dovuto presentare Marco Branca e il tecnico abbia avuto questa rabbia nei confronti delle decisioni arbitrali…

“Io non ero li, quindi non posso dare un giudizio su quello che fosse l’umore in quel momento e le ragioni per le quali non l’ha fatto. Quindi preferisco non dare un giudizio, poi vedremo internamente com’è la cosa”.

Rodrigo Palacio straordinario, ci sono ancora aggettivi per un giocatore così?

“Avete perfettamente ragione, Palacio veramente si sta esprimendo bene con una grande umiltà e allo stesso tempo con classe notevole, padronanza, sicurezza. E poi sta facendo i gol che è fondamentale”.

Si è detto che Erick Thohir avrebbe visto la partita dall’Indonesia. Lei sa per caso se effettivamente è stato così?

“Si, come no. Mi ha mandato sms in continuazione su quelli che potessero essere gli stati d’animo durante la partita e ci è rimasto anche lui molto male alla fine per quello che è successo. Ma è una persona che ha la pazienza giusta per capire queste cose”.

Anche lei ha la pazienza giusta?

“Io me la son fatta”.

 

 

Fonte: inter.it