Guarin: “Mazzarri, che carattere! Futuro? Voglio vincere con l’Inter. Cordoba e Juan Jesus…”

Guarin Inter-Vicenza amichevole Pinzolo
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Guarin Inter-Vicenza amichevole PinzoloSolito appuntamento del venerdì con “Drive Inter”, programma di Inter Channel condotto da Nagaja Beccalossi. A raccontarsi ai microfoni del canale tematico nerazzurro è Fredy Guarin. Ecco le sue parole:

Com’è cambiato Fredy Guarin in questi mesi di Inter?

“Tantissimo. Sono sempre disposto ad imparare, prendendo le cose buone della cultura italiana. Ovviamente voglio migliorare anche come calciatore”.

Quali sono le persone che ti sono state più vicine?

“Sicuramente la mia famiglia: mia moglie, i miei figli e i miei genitori. Puoi sicuramente Ivan Cordoba, è stato fondamentale per il mio approdo e la mia crescita qui”.

C’è un compagno con cui hai legato particolarmente?

“Con Juan Jesus. Siamo arrivati praticamente insieme e con lui c’è un rapporto davvero straordinario. Siamo stati facilitati anche perchè parliamo entrambi portoghese”.

Vi sentite il simbolo del cambiamento dell’Inter?

“Per noi è un orgoglio essere qui. E’ stato importante il modo in cui ci hanno accolto tifosi, dirigenti e compagni. Ci hanno fatto prendere tutto con più responsabilità. Da quando sono arrivato sento di dover fare sempre di più per questa squadra”.

Che campionato sarà secondo te? La Juve è ancora la più forte?

“Quest’anno sarà più difficile per tutti. Le squadre si sono preparate meglio, con rose di maggiore qualità. Basti pensare ai campioni che hanno portato qui Napoli e Roma”.

L’Inter potrà lottare per lo scudetto?

“E’ presto per dirlo. Stiamo lavorando bene, con un allenatore importante, da cui possiamo imparare tantissimo. Dobbiamo dare il massimo ogni partita e i risultati arriveranno”.

Cosa ti ha colpito di più del mister?

“Il suo carattere. Mazzarri ama il calcio e il lavoro. Trasmette fiducia a tutti i suoi giocatori e noi andiamo sempre in campo per vincere. Ha un modo di rapportarsi che ci dà la carica, trasmette i giusti messaggi al gruppo. Sta facendo un lavoro importantissimo”.

Si fa sentire tanto durante la partita?

“Sì, è sempre attento a quello che succede. Spiega tante cose anche a chi è in panchina. Questo è un aspetto sicuramente positivo per la squadra”.

Cosa può dare Fredy Guarin a questa Inter?

“Penso di poter aiutare tanto con le mie caratteristiche. Ovviamente devo lavorare ancora molto, ma sono disposto a dare tutto per la mia squadra e per i miei compagni. Loro si aspettano tanto da me e io devo ricambiare questa fiducia”.

Se guardi al tuo futuro, cosa vedi?

“Mi piace guardare al presente e il mio presente è l’Inter. Da quando sono arrivato qui penso solo a essere un giocatore importante per questo club. Ho una grande opportunità e spero di fare la storia di questa società”.

La tua passione per l’Inter è sempre stata forte. Merito di Cordoba?

“Lui è un simbolo per noi colombiani. Lo vediamo tutti come un maestro e anche per questo l’Inter è considerata in un certo modo. Poi ho sempre ammirato tantissimo Ronaldo e Vieira”.

C’è un giocatore con cui ti piacerebbe giocare in futuro?

“Con Falcao e James Rodriguez, perchè siamo amici e abbiamo fatto cose importanti al Porto. Spero di ritrovarli all’Inter (sorride, ndr)“.

Dal punto di vista personale cosa ti aspetti?

“Il primo obiettivo è vincere il campionato con l’Inter. Spero di dare questa soddisfazione ai tifosi e alla mia famiglia”.

Quando tuo figlio ti guarda in televisione cosa ti dice?

“Ogni tanto mi critica. Vuole sempre che faccia gol o assist (sorride, ndr)“.

Con la Nazionale puntate alla vittoria del Mondiale?

“Sarà un Mondiale importante, vicino a casa. Abbiamo giocatori importanti e possiamo dire la nostra. Abbiamo tutto per imporci”.

Per molti la Colombia potrebbe essere tra le favorite…

“Speriamo, ma dobbiamo lavorare ancora molto. Non è facile arrivare in alto, perchè ogni passo richiede sempre più responsabilità. Dobbiamo continuare su questa strada”.

Che rapporto hai con i social network?

“E’ stato Falcao a coinvolgermi. Mi piace molto il rapporto con i tifosi, anche se a volte capita di non essere d’accordo su qualcosa. Alla gente, però, piace conoscere un po’ più a fondo i calciatori”.

A Milano come ti trovi?

“Molto bene. Sto imparando sempre di più a conoscere la città e la gente”.

Quali sono le tre parole che raccontano la tua vita?

“Allegria, amicizia e passione”.