Verso Torino-Inter: Palacio non preoccupa, Alvarez migliora ma resta in dubbio

Palacio Alvarez
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Palacio e AlvarezDopo la sconfitta casalinga contro la Roma, l’Inter è chiamata a dare una risposta immediata sul campo. L’occasione è data dalla sfida contro il Torino di Ventura, in cui gli uomini di Mazzarri dovranno dimostrare di aver digerito il 3 a 0 dei giallorossi, che ha dato vita al primo stop stagionale.

In vista della partita contro i granata, Mazzarri conta di recuperare il tandem d’attacco che sino ad ora aveva guidato magistralmente la compagine nerazzurra nelle prime uscite stagionali. Palacio ha scongiurato l’incubo dell’infortunio muscolare e, salvo decisioni negative dello staff medico nerazzurro (in seguito a un consulto diretto con il giocatore dopo il rientro in Italia), dovrebbe essere regolarmente in campo al centro dell’attacco. Ricky Alvarez, invece, sta recuperando dalla distorsione alla caviglia che lo ha colpito nei minuti finali dell’ultima sfida di campionato: l’ematoma si sta lentamente riassorbendo e nella giornata di mercoledì il numero 11 interista si sottporrà a un esame, dal cui esito dipenderà il suo rientro in gruppo. Averlo in campo, considerando il suo momento di forma e la sua crescita notevole in quest’inizio di stagione, sarebbe essenziale per i meccanismi di gioco della squadra.

Il recupero dei due giocatori consentirebbe a Mazzarri di proporre il consolidato 3-5-1-1, modulo che, fatta eccezione per la sconfitta contro la Roma – in cui gli episodi e diversi errori individuali hanno condizionato il risultato finale -, ha dato ottime garanzie in questa prima parte di campionato. Nel caso in cui l’ex Velez non dovesse recuperare, Mazzarri potrebbe lanciare dall’inizio due punte, con uno tra Icardi e Belfodil ad affiancare Don Rodrigo. Non è da escludere, però, l’ipotesi che vedrebbe l’inserimento di Kovacic ad agire da trequartista.

La condizione fisica di Mateo, che a tratti ha fatto vedere il cambio di passo che caratterizza il suo stile di gioco (oltra alla capacità di gestire perfettamente il pallone nelle zone nevralgiche del campo), sta migliorando. Utilizzarlo nella posizione di trequartista dietro a un’unica punta rappresenterebbe una novità rispetto a quanto visto finora, con l’ex Dinamo Zagabria impiegato soprattutto da interno o da playmaker basso.

Nel caso in cui Alvarez dovesse alzare bandiera bianca, Mazzarri potrebbe davvero tentare la carta di un Kovacic più avanzato, ipotesi di cui aveva già parlato nel precampionato, quando Mateo sembrava l’indiziato numero uno per diventare l’Hamsik nerazzurro e il tecnico toscano programmava l’evoluzione del talentino di Linz per sfruttare le sue caratteristiche negli ultimi 30 metri di campo.