La banca dati nerazzurra: ecco tutti i numeri dell’Inter di Mazzarri

Walter Mazzarri indicazioni
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banca dati nerazzurraL’amara e sonora sconfitta patita dai nerazzurri per mano della capolista Roma, in un colpo solo, è costata l’imbattibilità stagionale, l’inviolabilità interna, il secondo miglior attacco e la seconda miglior difesa. Per la prima volta, in questo scorcio di stagione, poi, l’Inter non è riuscita a riempire la casella dei gol realizzati e ha chiuso la gara con più di una rete al passivo.

Numeri che di certo non istruiscono un processo nei confronti di una squadra sulla quale non gravano particolari indizi di colpevolezza e alla quale va concesso il beneficio del pronto riscatto. Certo, dopo l’ultimo brutto curvone, che ha causato il vertiginoso testacoda, il pit stop dovuto alle nazionali arriva come un toccasana per effettuare il rifornimento e magari cambiare la mescola delle gomme.

La sosta è utile anche per chi, come noi, lucidamente, a bocce ferme, vuole analizzare questo inizio di campionato nerazzurro dal punto di vista statistico, non perchè il calcio sia una mera e fredda scienza esatta, ma perchè studiando i fenomeni quantitativi è possibile evidenziare le caratteristiche salienti di una squadra.

POSSESSO PALLA La posizione dell’Inter nella classifica del possesso palla è in perfetta coerenza con la posizione occupata in classifica generale e cioè la quarta piazza. Gli uomini di Mazzarri, che si piazzano alle spalle di Napoli, Juventus e Roma (in ordine decrescente), fanno registrare una percentuale media di possesso palla pari al 55,7% (54% in casa e 57,3% in trasferta), con picchi che vanno dal 47% fatto registrare nella gara casalinga contro la Juventus al 63% fatto registrare sul campo del Sassuolo. Va precisato che il dato, riferito alla trasmissione e alla gestione della palla, che in media è pari a 29′ e 36″ a partita, risulta essere più basso nelle partite casalinghe anche per la diversa caratura della avversarie affrontate fino a questo momento. Contribuiscono a un apprezzabile dato sul possesso palla i dati relativi al numero delle palle giocate (612) e la percentuale dei passaggi riusciti che è pari a ben oltre il 70%.

RIPARTIZIONE TIRI E REALIZZAZIONI In questa particolare classifica di prolificità, l’Inter occupa la sesta posizione preceduta, nell’ordine, da Roma, Verona, Parma, Fiorentina e Napoli. Per realizzare le 16 reti che i nerazzurri vantano al proprio attivo la compagine di mister Mazzarri ha dovuto concludere verso la porta avversaria ben 77 volte, facendo registrare un tasso di realizzazione del 20,8%. Dei 77 tiri scagliati dagli interisti, 38 sono risultati essere fuori dallo specchio della porta (49,4%) e 39 nello specchio della porta (50,6%). In definitiva, sul un numero di giocate utili pari a 117 l’Inter ha fatto registrare una pericolosità pari al 65,7%. Nello specifico, delle 16 realizzazioni accumulate, una è stata effettuata tra il 1′ e il 15′, due tra il 16′ ed il 30′, due tra il 46′ ed il 60′, sei tra il 61′ ed il 75′, quattro oltre il 75′. Tale dato molto significativo testimonia, da un lato, una crescita della condizione atletica inversamente proporzionale all’incedere del tempo, dall’altro, l’aumento della pericolosità offensiva in coincidenza dei cambi di Mazzarri volti ad aumentare il peso dell’attacco. L’Inter, insomma, sarebbe un diesel che scalda i motori soprattutto quando la propria guida aumenta i giri.

ALTRE STATISTICHE Le reti al passivo non suggeriscono indicazioni significative anche perchè 3 marcature su 6 sono state subite nell’arco della stessa partita e nella stessa frazione di gioco. In particolare, va notato come l’Inter non subisca reti nei primi 15′ di partita, a testimonianza di un giusto e corretto approccio alla gara. Da un punto di vista dell’esperienza, la squadra di Moratti si colloca in quarta posizione, dietro a Juve, Milan e Parma, con un numero totale di presenze pari a 3311 (118,25 in media per calciatore) su cui incide fortemente il dato individuale riferito alle presenze del capitano Zanetti (606). Per quanto attiene l’aspetto disciplinare, a fronte dei 91 falli totali commessi dai giocatori interisti sono stati distribuite 15 ammonizioni, con una media di 2,14 cartellini gialli a partita. Dato conclusivo per mister Mazzarri che capeggia la particolare classifica dei re dei cambi con ben 20 sostituzioni in 7 partite (506′ giocati dai calciatori subentrati), pari ad una media di 2,86 cambi a match. In quattro occasioni, calciatori entrati dalla panchina (2 volte Icardi e 2 volte Milito) hanno realizzato direttamente un gol, mentre 5 subentrati hanno partecipato alla realizzazione di una rete.