Mazzarri: "Roma, un altro test da superare. Guarin deve imparare a non staccare la spina"

Mazzarri:

conferenza di Walter MazzarriDomani, alle ore 20.45, l’Inter ospiterà la Roma allo stadio “Giuseppe Meazza” per la 7^giornata della Serie A TIM 2013-14. In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da Walter Mazzarri nella consueta conferenza della vigilia.

In sei giornate l'Inter ha già incontrato tre candidate alla Scudetto...

"Quella in programma domani sarà una partita spettacolare tra squadre che hanno realizzato tanti gol e subito poche reti. Potrebbe essere una partita davvero avvincente".

Spiccano le assenze di Campagnaro e Jonathan nella lista dei convocati...

"Voglio giocatori al top e non calciatori acciaccati che possono rendere soltanto al 50%. Entrambi non rappresentano infortuni gravi, ma per questa partita non sono disponibili. La diagnosi esatta la fornirà il dottore".

Cosa ne pensa di Rudi Garcia?

"Lo dovrei conoscere meglio, però ho ottime sensazioni nei suoi confronti. I suoi giocatori sembrano avere un ottimo rapporto con lui".

Chi è più sorpresa tra Inter e Roma in questo avvio di stagione?

"Penso alla mia squadra. Mi aspettavo di ritrovarmi la Roma tra le squadre di vertice, vista l'importanze della rosa e i valori tecnici".

C'è stata una trattativa tra lei e la Roma quest'estate?

"Le trattative sono private e non ne voglio parlare. Dopo aver lasciato il Napoli ho avuto diverse opportunità e ho scelto l'Inter. Sono felice di questa scelta".

L'assenza di Campagnaro può far cambiare qualcosa negli uomini e nell'interpretazione a centrocampo?

"Per quello che voglio fare ovviamente ci sono giocatori meno adatti e giocatori più adatti. Per domani Campagnaro era l'ideale, visto che conosce le mie idee da anni, ma ci sono giocatori che possono fare bene lo stesso e spero di fare una buona gara a livello tattico. Le scelte a centrocampo non cambiano in base all'assenza di Campagnaro".

Che tipo di lavoro sta facendo per migliorare le prestazioni di Guarin?

"Guarin deve tenere sempre la spina attaccata nelle due fasi. Io gli sto sempre dietro, ha alternato cose buone a cose meno buone, ma deve cercare maggiore continuità. Ha delle grandi doti tecniche".

Cambierà qualcosa in fase offensiva dopo la sosta?

"I numeri sono molto importanti per ora. Se l'Inter, dati alla mano, è il secondo migliore attacco, vuol dire che abbiamo prodotto tanto e, quindi, a livello offensivo, ci stiamo esprimendo molto bene: bisogna continuare così. Le scelte e i cambi si fanno in base alle situazioni che si creano in campo. Con la Juve, nel secondo tempo, ho avvertito la sensazione che avremmo potuto mettere in difficoltà gli avversari e ho inserito la seconda punta. Se guardiamo la Roma, questa gioca con una sola punta pura e, nonostante ciò, ha fatto più gol di tutti".

Quello contro la Roma è un match che rappresenta un ulteriore esame?

"Questo è un altro step che dobbiamo superare. Abbiamo già incontrato tre squadre di vertice compresa la Roma e questo ci dà ancora più sicurezza in noi stessi".

Cosa pensa di Totti?

"E' un patrimonio del nostro calcio, un  fenomeno. Sembra un ragazzino e in questi ultimi due anni ha continuato a dimostrarlo. Non c'è bisogno che lo dica io, ma è un vero fuoriclasse".

In caso di risultato positivo, potrebbe essere una svolta? 

"Abbiamo già dimostrato di essere alla pari con tutti. Se dovessimo andar bene sarebbe un'altra grande iniezione di autostima. Dobbiamo, però, mantenere la concentrazione alta con chiunque, che sia il Sassuolo, la Juventus o la Roma".

La Roma ha mandato 9 giocatori in rete e l'Inter ha subito due gol dai centrocampisti. Preoccupa il gioco dei giallorossi senza riferimenti offensivi?

"Noi lavoriamo in modo piuttosto preciso in tutte e due le fasi. Loro fanno girare la palla in modo veloce e sono molto tecnici, quindi è una insidia importante. Abbiamo, però, concesso poco anche a squadre che giocavano in questo modo. I gol subiti sono arrivati in modo piuttosto casuale e potremmo prendere come esempio quello contro il Cagliari".

Terza partita in casa contro avversari di grosso calibro, era più preoccupato prima della Juve o in questo momento?

"Chi appartiene a questo mondo non può non avere sempre un pizzico di timore e adrenalina. E' il bello di questo mestiere e io ho questo tipo di sensazioni prima di ogni partita, sia prima del Sassuolo, sia prima di Juve e Roma".

Pensa che qualche grande possa incontrare qualche difficoltà quest'anno?

"Sembra un campionato davvero avvincente. Ci sono diverse squadre che puntano in alto..."

Pereira  e Rolando potrebbero essere i sostituti degli acciaccati Jonathan e Campagnaro?

"Potrebbe essere, anche se sto valutando altre situazioni allo stesso tempo.  Riguardo il possibile inserimento di Samuel, potrebbe giocare solo in caso di assenza di Juan..."

Pereira rispetto a Nagatomo può dare di meno in fase difensiva?

"Nagatomo sta giocando davvero bene, Alvaro ha giocato molto meno. Bisogna vedere sempre l'atteggiamento generale della squadra, non quello dei singoli. Vedrete domani chi dei due si abbasserà di meno e chi si dedicherà di più alla fase offensiva. Dipende sempre dagli avversari che ci sono di fronte".

Prima della Juve si parlava, soprattutto, dell'importanza della fase difensiva. Ora è giusto pensare anche a migliorare qualcos'altro?

"La fase difensiva e il recupero del pallone sono cose importantissime. Noi abbiamo dimostrato in queste partite di far male e concedere poco: questo è giocar bene".

 

 

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