Milito: “Sto sempre meglio. La Roma mi ha sopreso, ma non li temiamo. Su Moratti e il futuro…”

Sassuolo-Inter esultanza Milito
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Sassuolo-Inter esultanza MilitoAlla vigilia del big match di San Siro contro la Roma, Milito ha rilasciato un’intervista a tutto campo al Corriere dello Sport. Si è parlato di molte cose: dalla sua voglia di tornare in campo dopo l’infortunio al suo possibile futuro in nerazzurro. Eccovi alcuni stralci delle parole del Principe.

Milito, come si sente?

Bene, sempre meglio. E’ da un po’ che mi alleno con la squadra e sono sulla strada giusta. Indicare una percentuale è difficile, di certo miglioro giorno dopo giorno. Spero di tornare presto a giocare con continuità, sono fiducioso.”

Ha mai pensato di dover smettere di giocare?

“Mai. Fin dal primo giorno sopo l’operazione ho sempre avuto una grandissima voglia di tornare in campo. Avrei potuto essere pronto dalla prima giornata di campionato, ma ho preferito non forzare i tempi vista la gravità dell’infortunio.”

Sorpreso che Moratti abbia ceduto la maggioranza del club?

“Tutto quel che farà sarà solo per il bene dell’Inter, perché Massimo Moratti è l’Inter e lo sarà per sempre, visto ciò che ha vinto e ha dato alla società. Rimarrà un mito per la gente nerazzurra e d è stato eccezionale a trasmetterci tranquillità anche se cede una parte delle sue quote.”

Con i suoi 75 gol è a -2 da Angelillo e a .3 da Serena. Si rende conto che può entrare nella top ten degli attaccanti più prolifici dell’Inter?

“Non lo sapevo perché non presto molta attenzione ai numeri, ma adesso che me l’avete detto non nascondo che per me è motivo di grande orgoglio essere così vicino a raggiungere un traguardo simile.”

Palacio-Milito può diventare la coppia-gol più prolifica del campionato? 

“Lo scorso anno dopo l’infortunio ho detto che mi era dispiaciuto molto di aver giocato poco con Rodrigo, una punta straordinaria e fondamentale per noi. Quest’anno però ci sono anche Icardi e Belfodil, due giovani che ci daranno tanto nel presente e nel futuro. Parlare solo di me e Palacio sarebbe riduttivo perché anche loro possono dare un contributo.”

Passiamo alla sfida si sabato, arriva la Roma. L’ha stupita il suo en plein di successi in questo inizio di stagione?

Direi di sì, perché collezionare sei vittorie su sei è difficile anche per le grandissime squadre. La Roma non c’era mai riuscita prima d’ora, vuol dire che sta facendo qualcosa di eccezionale. Guardando alla loro rosa non c’è da sorprendersi però: hanno una formazione di alto livello con tanti giocatori di qualità. Li rispettiamo, ma non li temiamo.”

Qual’è il segreto di Totti che a 37 anni ha la brillantezza di un ventenne?

Francesco è un campione assoluto e i campioni sono così: semplicemente non riesci mai a capire come facciano a fare certe cose. Lui ha una testa fortissima oltre a qualità tecniche incredibili. Corre come un ragazzo di vent’anni ed è in una forma eccezionale.”

Qual’è il pregio di Mazzarri come tecnico?

Non mi piace parlare tanto del mio allenatore, ma mi sembra evidente che ci abbia già dato tanto, sotto tutti i profili. Con lui si è rivista una squadra con un’identità e idee chiare. Le formazioni di Mazzarri le hanno sempre messe in mostra e sta succedendo anche all’Inter.”

Si aspettava una partenza così della sua squadra dopo l’incubo della scorsa stagione?

Quando inizia una stagione è normale aspettarsi il meglio. Abbiamo fatto un ottimo ritiro e c’era il sogno di togliersi subito grandi soddisfazioni. Per il momento sono contento dei risultati ottenuti, ma la strada è ancora lunghissima e non abbiamo fatto niente. Per vedere l’Inter al massimo ci vorranno tempo e lavoro perché abbiamo cambiato tanto. Ci vuole pazienza.”

Qual’è l’obiettivo della stagione nerazzurra?

“Andare avanti partita dopo partita. Veniamo da un anno duro come risultati e infortuni: meglio non porsi troppi obiettivi. Sono però convinto che facendo le cose per bene, possiamo arrivare in alto ed essere tra le prime tre al termine del campionato.”

Qualcuno ritiene che l’Inter sia già da scudetto…è troppo presto?

Da quando sono arrivato a Milano siamo sempre stati indicati come i favoriti. E’ normale, visto che siamo l’Inter. Realisticamente però, dico che parlare di scudetto per noi è prematuro.”

Qual’è la sua favorita nella corsa al tricolore?

Dico tre nomi: Juve, Roma e Napoli.”

Impressionato da come Tevez si è subito calato nella nostra realtà?

“Carlos lo conosco dopo essere stato nella Seleccion con lui e non mi sorpende che abbia iniziato dando subito tanto alla Juventus. E’ un attaccante fantastico, che ha esperienza internazionale e ha vinto ovunque. Indubbiamente si tratta di un grande acquisto.”

Cosa farà Milito nell’estate 2014: tornerà in Argentina, resterà all’Inter o riabbraccerà il Genoa?

“Bella domanda, bella domanda davvero…La verità è che non lo so perché non ci ho ancora pensato bene. Sono sincero: in questo momento il futuro è il mio ultimo pensiero sia perché a giugno manca tanto sia perché penso solo a tornare al masssimo dopo tutto quello che ho passato. Quando stai fuori e soffri perché ti manca la salute non hai altri pensieri per la testa se non quello di aiutare i compagni e dimostare che sei di nuovo al massimo.”

Cosa pensa della convocazione di Icardi con la Seleccion?

“Sono contento per Mauro perché ci teneva tanto a giocare per la nostra nazionale. E’ e si sente argentino: sono felcie che abbia questa opportunità.”

Sarà lui il tuo erede all’Inter?

Lui è un grande attaccante, un giovane che può fare grandi cose, ma come vi ho detto i paragoni non mi piacciono molto.”

Con la convocazione di Icardi in nazionale, lei avrà un concorrente in più per i prossimi Mondiali.

Immaginatevi se adesso penso al Mondiale…Non ho ancora fatto una partita intera con l’Inter e devo prima di tutto dimostrare di star bene, di essere tornato Diego Milito. Non chiuderò mai la porta alla Seleccion perché la nazionale è il massimo e andare al Mondiale è il massimo dei massimi. In questo momento però voglio solo tornare a giocare, fare il bene dell’Inter e una volta che ci sarò riuscito penserò alla nazionale.”

 

 

Fonte: Corriere dello Sport