Zanetti: “Moratti è un signore, ce ne sono pochi come lui. Mazzarri è da Inter e spero che…”

Javier Zanetti magliette Inter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Javier Zanetti magliette InterIntervistato dal magazine Brivido Sportivo, Javier Zanetti ha risposto ad alcune domande sui temi caldi di casa Inter alla vigilia della sfida contro la Fiorentina di Vincenzo Montella.

Lei è ritenuto il simbolo dell’Inter di Moratti, è amato in ogni angolo dello Stivale, è considerato un esempio da seguire da tutti: quanto la inorgoglisce ciò e quanto le dà la carica per tornare e giocare (e stupire) ancora?

“Tantissimo, io vivo da calciatore e da uomo la mia carriera basandomi moltissimo sull’amore ed il rispetto della gente, che spero di ricambiare sempre”.

Tre parole per descrivere Moratti e, visto da fuori, Andrea Della Valle.

“Moratti è un signore, un presidente unico, soprattutto sotto il profilo umano. Questo nel calcio conta tanto e ce ne sono pochi come lui. Andrea della Valle è senza dubbio un presidente che dimostra amore per la Fiorentina”.

Nei suoi anni italiani ha avuto tanti allenatori. Oggi è arrivato Mazzarri, un toscano doc apparentemente burbero: pensa che sia l’allenatore giusto per il nuovo corso nerazzurro?

“Per me non è burbero e sta dimostrando di essere uno da Inter. Poi è un allenatore che ha molta esperienza e spero ci porti ancora ad essere competitivi e protagonisti”.

Da Mazzarri a… Montella (che ha affrontato tante volte anche da avversario in campo): il tecnico viola è considerato uno dei migliori giovani allenatori del nostro calcio. Cosa si sente di dire del tecnico napoletano?

“Vincenzo è un allenatore cha ha un’idea di calcio che piace. Le sue squadre giocano bene e sono difficili da battere. Secondo me, tra i tecnici giovani è uno fra quelli con più futuro davanti a sé”.

Quali sono secondo lei gli obiettivi reali di Inter e Fiorentina in questa stagione?

“L’Inter deve tornare ad essere protagonista, con grande umiltà e consapevolezza delle proprie forze. Per quanto riguarda la Fiorentina non lo so, non sono lì, ma sono certo che i viola vorranno fare un campionato ai massimi livelli ed arrivare in alto come noi”.

Nei suoi 19 anni di Inter, di calcio italiano, ha vissuto tantissime sfide contro la Fiorentina: quale le è rimasta particolarmente impressa e qual è stato, invece, il campione viola più forte che ha affrontato?

“Il campione più forte della Fiorentina che ho affrontato è stato senza alcun dubbio Gabriel Batistuta. Mentre la sfida coi viola che mi è rimasta nel cuore in maniera particolare è stata quella vinta a Firenze dopo la scomparsa di Giacinto Facchetti“.