Sassuolo-Inter 0-7, la lavagna tattica

Lavagna tattica
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analisi tattica Sassuolo InterL’Inter passeggia sui resti di un povero Sassuolo e di un presidente (Squinzi) che, forte della sua sconfinata fede milanista, alla vigilia della gara, si era armato di coraggio e di intenti bellicosi. Una gara che, presumibilmente, visto l’epilogo tennistico e l’evolversi monotematico risulta paragonabile alla partitella del giovedì utile a provare uomini, schemi e soluzioni. Match scarsamente indicativo, ma utile per prendere confidenza con il pensiero mazzarriano.

L’ANALISI TATTICA

COSA HA FUNZIONATO – Al netto della caratura dell’avversario e dell’oggettiva facilità nel dominarne le strili velleità, Mazzarri può dirsi soddisfatto dei suoi. L’applicazione nel mettere in campo concetti, idee, la ricerca costante di un’identità chiara e precisa sono le indicazioni maggiormente interessanti per il tecnico toscano. Buona gestione degli spazi e della palla, chirurgico attacco della linea a 4 e della profondità con costanti movimenti senza palla degli esterni ed inserimenti del terzo uomo (Alvarez o uno dei due interni). Ottima la prova del tandem offensivo con un Alvarez in grande spolvero e un Palacio perfetto nel muovere la difesa avversaria e nell’allungare sempre la squadra. Buona densità del centrocampo sempre preciso nel tenere le distanza in larghezza ed in lunghezza. Ordinaria amministrazione per una difesa scarsamente impegnata a causa dell’inconsistenza di un attacco, quello neroverde, spuntato ed impalpabile. Copertina, ovviamente, per uno degli eroi del Triplete: Diego Alberto Milito. Il Principe corre, suda, timbra il cartellino due volte, lavora con la consueta intelligenza, torna ad esultare sotto la sua Curva e ad ascoltare i cori riservatigli dai propri tifosi. E’ l’immagine di un’Inter che ha voglia di ritrovarsi e di affrancarsi, l’icona di un gruppo che ha voglia di riemergere e ritornare nel gotha del calcio italiano.

COSA NON HA FUNZIONATO – Troppo facile per l’Inter fare un sol boccone di questo Sassuolo e fare il calcio che chiede Mazzarri. Difficile, invece, trovare qualche lato oscuro e qualche ombra nella prestazione nerazzurra. Sembra giusto attendere qualche test più probante contro avversari meno modesti.