Moratti parla alla squadra come un padre. Intanto la IndoInter prende sempre più forma

Moratti parla alla squadra come un padre. Intanto la <i>IndoInter</i> prende sempre più forma

IndoInterPer tutta la settimana si è parlato di Sassuolo-Inter come l’ultima trasferta di Massimo Moratti da presidente nerazzurro. Probabilmente sarà così, e proprio in questo momento era importante farsi sentire, e far sentire l'affetto di sempre a tutto l’ambiente. Ieri pomeriggio il presidente si è recato alla Pinetina per assistere all’allenamento, alla fine del quale ha voluto parlare a tutta la squadra e lo staff al completo.

Un incontro durato un quarto d’ora in cui Moratti, per la prima volta, ha spiegato ai suoi giocatori la trattativa con Thohir: "Io sono sempre qui e ho lavorato per un’Inter ancora più forte. Ha analizzato quanto la cessione sia un’opportunità necessaria, per diffondere il marchio Inter a livello internazionale e rendere la squadra sempre più competitiva e vincente. Il Moratti visto alla Pinetina è parso sereno, felice e convinto di aver fatto gli interessi della Beneamata. La sua presenza e poche parole sono bastate per trasmettere ulteriore entusiasmo a tutto il gruppo, come confermato da Mazzarri in conferenza stampa: "Il presidente ci ha trasmesso grande serenità e a me ha dato una grande mano per inculcare ancora di più i concetti di attenzione e spirito di squadra. Ha parlato di orgoglio nell’indossare la maglia dell'Inter, del dovere che comporta il fatto di metterla, ovvero dare sempre tutto. Ha ricordato che tutto quello che ha fatto e farà, sarà per il bene dell’ Inter, ed essendone cosi innamorato non può essere altrimenti”.

Non ci sarà mai un’ultima partita per l’amore che Massimo Moratti nutre per questi colori, e lui stesso ha voluto ribadirlo, a suo modo, come un padre. Per la sua "creatura" ci sarà sempre, anche se non più in prima linea. E mentre ad Appiano Gentile si assiste alla riunione della famiglia nerazzurra, l’organigramma della nuova Inter di Thohir comincia a delinearsi. Il tycoon indonesiano non vorrà rinunciare al contributo d’esperienza di Moratti e dunque desidera che la gestione societaria sia fondata su una partnership; formalmente, la continuità con la famiglia Moratti sarà data dal ruolo operativo che avrà il figlio AngeloMario.

Rosan Roeslani, 45 anni, sarà l’uomo della finanza, esperto in fusioni e acquisizioni. Già in affari con Thohir nei media (azionista e consigliere della Mahaka), non si era mai interessato allo sport. La sua Recapital Advisors impiega smisurati fondi tra immobiliare, assicurazioni, banche e acqua; col carbone ha registrato profitti ma pure una disavventura finanziaria legata alla quotazione a Londra di Bumi. Proprio dalla Recapital dovrebbe approdare all’Inter Thomas W. Shreve, americano trapiantato in Indonesia, destinato a gestire i conti. Handy Soetedjo, quarantatreenne imprenditore nel campo del carbone, vanta già esperienze sportive. Oltre alla quota nei Philadelphia, è a capo del board degli Indonesia Warriors di basket.

Marco Fassone, attuale direttore generale, potrebbe essere il nuovo amministratore delegato. Per quanto riguarda il direttore tecnico, Thohir e Moratti si sarebbero trovati d’accordo su Leonardo, che però percepisce uno stipendio troppo alto per i budget previsti. Probabile comunque l’addio di Marco Branca, con Piero Ausilio confermato come direttore sportivo. Tutti cambiamenti sempre per il bene dei colori nerazzurri.

 

Filippo Mauro

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