Berti: “Il primo gol della presidenza Moratti fu mio, che emozione! Per il mercato consiglio a Thohir…”

Nicola Berti Inter
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Nicola Berti InterIl primo gol dell’Inter sotto la presidenza di Massimo Moratti risale a un lontano pomeriggio del febbraio ’95: fu Nicola Berti, uno dei simboli dei nerazzurri a cavallo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio di quelli ’90, a realizzare quella prima rete in un match di campionato contro il Brescia. Da quel giorno di febbraio a oggi, l’Inter di Moratti ha visto tanti protagonisti trovare la via del gol, da Ronaldo a Vieri, da Milito a Ibrahimovic, senza dimenticare i vari Sneijder, Baggio, Recoba e tutti gli altri.

Oggi che si conclude l’epoca Moratti, però, quella rete di Berti al Brescia assume un valore affettivo ancor più importante, quasi storico. L’ex centrocampista nerazzurro, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ricorda quella prima gioia regalata al patron interista: “Ricordo bene Inter-Brescia del 19 febbraio 1995. Finì 1-0 con gol mio al 3′ del primo tempo. Poi in quella partita ci fu un grande Bergkamp e un Ballotta, portiere avversario, che parò tutto. Il giorno prima Pellegrini e Moratti raggiunsero l’accordo per il passaggio di proprietà. Ricordo che quando Pellegrini ce lo comunicò, l’emozione generale fu grande. Posso dire di aver regalato a Moratti la prima gioia da proprietario e di questo ne sono fiero”.

La via della cessione societaria ormai era inevitabile, anche se Berti non è del tutto convinto dell’arrivo di Thohir: “In Italia siamo messi maluccio, ma io sono un romantico, per cui spero che la trattativa vada in fumo anche all’ultimo istante. Thohir è un uomo d’affari, Moratti era il primo tifoso nerazzurro, il che è una bella differenza. Del resto, però, la strada all’ingresso di questi imprenditori stranieri l’aveva aperta la Roma con James Pallotta”.

Thohir potrebbe intervenire nel mercato invernale e Berti “consiglia” uno sgarbo alla Juve: “Fossi in lui prenderei Llorente. Non conta il fatto che ora non giochi, è un grande centravanti. Paga l’inattività forzata per le questioni di rinnovo con l’Athletic Bilbao, ma all’Inter ci starebbe alla grande. Un sogno per il mercato interista? Iniesta. Chiunque vorrebbe averlo in squadra”.

Infine una battuta sulla rosa attuale dell’Inter: “Abbiamo una buona squadra, ma a convincermi è soprattutto l’allenatore. Mazzarri è un allenatore affidabile, leggendo il suo curriculum ho visto che non è mai stato esonerato e per il nostro calcio questo è sinonimo di garanzia”.