Buffon: “Questa Inter mi ricorda la Juve del 2011. Vogliamo lo scudetto, ma i nerazzurri…”

Buffon
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intervista BuffonContro la Repubblica Ceca Gigi Buffon ha raggiunto le 136 presenze con la maglia dell’Italia eguagliando il record di Fabio Cannavaro. Adesso, il portiere bianconero e l’ex capitano della Nazionale, sono in testa alla classifica dei giocatori con più apparizioni con la casacca azzurra. Ora però è già tempo di pensare al campionato, che riprenderà sabato alle 18 con il big match di San Siro tra Inter e Juventus. A pochi giorni dal derby d’Italia, Buffon ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato anche degli acerrimi rivali nerazzurri, rivitalizzati dopo l’arrivo di Walter Mazzarri: “Un banco di prova importantissimo per noi. Occhio ai nerazzurri“.

Perché?

“In un certo senso mi ricordano la Juventus di due anni fa…”.

Quella che beffò il favoritissimo Milan. Beh, un bel complimento.

Abbiamo grandissimo rispetto per l’Inter, e la temiamo. È una squadra in salute, non ha le coppe ed è guidata da un bravissimo allenatore come Mazzarri. Credo che per la corsascudetto bisognerà fare i conti con l’Inter. E questo non vale solo per noi”.

Vincere a Milano avrebbe allora valore doppio: tre punti e una mazzata psicologica ai nerazzurri.

“Non credo, per loro non cambierebbe molto. Hanno appena intrapreso un nuovo cammino, e uno stop ci può anche stare all’inizio del progetto. Ripeto, ho l’impressione che l’Inter vada tenuta in grandissima considerazione”.

Comunque, la Juve è partita alla grande. Sembra inarrestabile.

“Sembra non basta (sorride), conta ciò che la classifica dirà a maggio”.

Metta in fila gli obiettivi delle Juve.

“Innanzitutto confermarci in Italia, sarebbe già un’impresa non da poco”.

Dunque, caccia soprattutto al terzo scudetto consecutivo?

“Non solo, io tengo molto anche alla Coppa Italia. Sarebbe la decima della storia juventina, un bel traguardo”.

E in Europa?

“Vorrei spingermi un po’ più in là rispetto alla scorsa stagione, ma in Champions molto dipende anche dai sorteggi e dalla fortuna”.