Dalla Ligue 2 all’Inter in due stagioni: l’ascesa di Saphir Taider

Saphir Taider Inter presentazione
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Saphir Taider Inter presentazioneAl termine della sua presentazione ufficiale, tenutasi ieri al centro sportivo Angelo Moratti, Saphir Taider, fresco acquisto della nuova Inter di Mazzarri, è stato intervistato dal quotidiano algerino LeButeur; il giocatore si racconta parlando della sua ascesa nel calcio che conta e definisce quelli che sono i suoi obiettivi a livello personale.

Anche durante la conferenza, Saphir parla spesso della cultura del lavoro e dello spirito di sacrificio, considerando i traguardi raggiunti non il frutto di mere coincidenze e casualità, bensì il risultato del duro lavoro e dell’impegno che il giocatore mette in allenamento ed in campo ogni giorno. Afferma di voler continuare il suo percorso di crescita, perchè il passaggio all’Inter non è il punto d’arrivo, ma un punto di partenza per un nuovo step della sua vita professionale, in cui spera di regalare tanti successi alla società e a tutti i tifosi nerazzurri.

Il Bologna, inizialmente, era intenzionato a non lasciar partire il giovane talento franco-algerino, respingendo di fatto tutte le offerte che arrivavano dalla dirigenza nerazzurra, ma alla fine era talmente tanta la voglia dell’Inter di avere a disposizione il centrocampista, specificatamente richiesto da Mazzarri, ed era altrettanto decisa la volontà dello stesso giocatore di trasferirsi ad Appiano Gentile che c’è stata la fumata bianca.

Il tecnico di San Vincenzo, infatti, aveva puntato il mirino su Taider da tempo e lo stesso Saphir nell’intervista afferma come l’impatto con lui sia stato positivo e le sue parole al loro primo incontro siano state di incoraggiamento e stima reciproca; insomma, un clima in cui ci sono tutte le condizioni ideali per lavorare bene.

Nel colloquio con il tecnico non c’è stata un’indicazione specifica sul suo ruolo all’interno degli undici che scendono in campo; come lui stesso ammette il nuovo “Progetto Inter” è improntato sulla squadra e sulla filosofia di gruppo, lasciando in secondo piano il ruolo personale e mettendo in testa a tutto il successo di squadra e la voglia di riportare la società nei posti che merita.

Certo l’esordio con il Genoa in casa alla prima di campionato è un forte segnale dato dallo stesso Mazzarri al giocatore. Un segnale di fiducia che lo stesso Taider ha recepito e che non sarà un fattore limitante alla sua voglia di crescere e maturare ulteriormente. Quest’esperienza gli servirà per puntare sempre più in alto, ammettendo di non conoscere limiti e non aver paura di nulla e di nessuno.

Infine, rilascia due parole sul compagno di club ed anche di nazionale (Algeria, ndr) Ishak Belfodil, con cui lo stesso Saphir è amico da ormai diverso tempo. La presenza dell’attaccante non può far altro che aumentare l’intesa tra i due in campo e fuori, conoscendosi da molti anni e avendo obiettivi analoghi: arrivare a vincere qualcosa di importante.

I tifosi nerazzurri apprezzeranno di certo le doti di instancabile motorino di centrocampo del neo acquisto e sperano che con lui la mediana interista abbia trovato un perno su cui costruire, con Kovacic e Guarin, un terzetto di sicuro affidamento.