Matrix a tutta Inter: società, Mazzarri e…

Marco Materazzi
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Marco MaterazziAttualmente con il calcio ha smesso e, a suo dire, riesce a vivere benissimo anche senza le emozioni e le sensazioni che sa trasmettere il rettangolo verde. Marco Materazzi ha da poco conseguito a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria, ma non ha fretta di iniziare la sua avventura su una panchina anche perché, come dice lui stesso, ora come ora sono tanti gli abilitati alla professione di allenatore e sono anche tanti i presidenti che definisce “fumantini”, cioè quelli che esonerano i propri allenatori in poche settimane e, per un tipo tosto ed orgoglioso come lui, non è certo la prospettiva che desidera.

Intervenendo ad Andria per ricevere il premio Mediterraneo, ai microfoni di Liberoquotidiano.it parla un po’ di tutto, dando anche giudizi sull’Inter del presente e del passato.

Alla domanda sulla possibilità che l’Inter di Mazzarri possa esser in lotta per lo scudetto, Matrix afferma:  “Pur essendo Juve e Napoli squadre un passo più avanti, i nerazzurri possono colmare il gap con il fatto che, almeno quest’anno, sono fuori dall’Europa e concentreranno le loro attenzioni solo sul campionato. Poi l’ingresso in rosa di giovani interessanti, come Icardi e Belfodil, sono un valore aggiunto significativo”.

Gli viene anche chiesto se Mazzarri può esser l’uomo della rinascita nerazzurra, soprattutto dopo la deludente stagione, appena trascorsa, sotto la guida di Andrea Stramaccioni. L’ex difensore nerazzurro non accosta Mazzarri a Mourinho, ribadendo che per esser come Mou un allenatore dovrebbe vincere praticamente ovunque e, soprattutto, trionfare in Champions League. Ammette, però, che il tecnico di San Vincenzo potrebbe esser l’uomo giusto per la svolta, in quanto non ha mai fallito nelle squadre che hanno dovuto ricominciare da zero. Poi due parole anche su Stramaccioni, ricordando che il tecnico romano è stato molto sfortunato nella sua esperienza sulla panchina nerazzurra, avendo perso nel corso della stagione gente importante e decisiva come Samuel, Milito e Zanetti in primis.

Infine un accenno sulla questione Thohir che tiene banco negli ultimi mesi, con l’Inter interessata da un cambio di gestione societaria e sui rapporti che ha mantenuto con la dirigenza. Innanzitutto, afferma che il tifoso interista dovrebbe sempre esser riconoscente alla famiglia Moratti per tutto il bene che ha fatto per l’Inter e definisce come logico il passaggio societario poiché il mondo del calcio si muove grazie a stimoli ed ambizioni, che magari il presidente nerazzurro ha visto scemare nel tempo dopo aver vinto praticamente tutto. Ha comunque mantenuto un ottimo rapporto con presidente, massaggiatore e tutto lo staff, persone che sono state importanti nei suoi anni passati ad Appiano Gentile.

Piccola curiosità, come fatto notare da molti, l’anagramma di Marco Materazzi è: “E amo ct Mazzarri“. Chiamamole coincidenze…