Alvarez: “Nella nuova posizione mi sento a mio agio. I primi due anni all’Inter…”

Ricky Alvarez
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intervista Ricky AlvarezIl suo periodo di ambientamento è durato più del previsto, ma ora sembra essere giunto finalmente al termine. Ricky Alvarez è un giocatore diverso, decisamente più maturo, in queste prime uscite stagionali della nuova Inter targata Mazzarri. Anche contro il Genoa, l’argentino ex Vélez è stato uno dei migliori in campo, con il tecnico toscano che sembra aver trovato per lui la giusta collocazione tattica oltre ad avergli dato quella fiducia di cui aveva assolutamente bisogno. Intervistato da Roberto Scarpini per Inter Channel, il numero 11 nerazzurro ha parlato del momento positivo che sta attraversando.

Nella partita contro il Genoa sei stato premiato da molti come migliore in campo. Al di là della collettività e della vittoria della squadra, è una bella soddisfazione…

“Sì, sicuramente. Adesso pensiamo solo a far bene come squadra. Anche se siamo ancora all’inizio, è fondamentale trovare tutti i meccanismi che ci portino a fare una grande stagione. Penso che i risultati arriveranno se giochiamo bene e riportiamo in partita quello che prepariamo durante la settimana, come ci chiede il mister”.

Quando hai lasciato il campo, tutto lo stadio si è alzato in piedi per applaudirti…

“E’ stato bellissimo. Non è stato facile per me in questi due anni all’Inter, ma sensazioni come queste vorrei che ci fossero sempre. Come ho detto prima, siamo ancora all’inizio e devo lavorare ancora di più per migliorare sempre ed aiutare la squadra a trovare i risultati. Dobbiamo esser una squadra, al di là dei nomi che portiamo sulla maglia, e credo che questo sia quello che stiamo facendo”.

Nella posizione da interno nei tre di centrocampo, sembra che tu ti stia trovando a meraviglia. Forse perché riesci a partire da dietro?

“Sì, nel calcio italiano con squadre come quella affrontata domenica (Genoa, ndr) che si chiudono bene, partire da dietro, da metà campo, mi fa avere più spazi e mi sentire più a mio agio. Questa è l’unica differenza che trovo in questo nuovo ruolo”.

L’anno scorso a Catania, Alvarez contro Alvarez (Pablo, difensore del Catania, ndr): 1 a 0 per te. Domenica si torna al “Massimino”…

Sì. Dobbiamo fare ancora meglio di quello che abbiamo fatto in quella partita, dove abbiamo iniziato male per poi finire bene. Se finisce così (in vittoria, ndr) speriamo si ripeta”.

Sulla tua maglia c’è scritto Ricky perché, giustamente, ci sono molti Alvarez in giro. Allora, per tutti tu sei Ricky.

Si, tutti mi chiamano così, quindi ormai sono Ricky (sorride, ndr).