CALCIOMERCATO/ Vigorelli incontra il Chelsea, ma Eto’o non ha ancora detto sì…

Eto'o Mourinho
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Eto'o MourinhoNella giornata di lunedì, Claudio Vigorelli, agente di Samuel Eto’o, avrebbe dovuto incontrare l’entourage del Chelsea per valutare l’offerta dei Blues per il suo assistito. Il big-match di Premier League della squadra di Mourinho contro il Manchester United però, ha fatto slittare l’incontro ad oggi. La super sfida con i Red Devils è rimasta inchiodata sullo 0-0 fino al fischio finale, con Rooney, primo obiettivo dello Special One, rimasto a secco.

Vista la reale possibilità di non riuscire a convincere lo United a cedere Wayne, il vate di Setubal ha individuato in Eto’o il giusto rinforzo per aumentare esponenzialmente il valore del proprio attacco, già arricchito dal talento dei vari Oscar, Hazard, Mata e Torres. Attualmente però, l’offerta di Roman Abramovich è ancora ferma ad un contratto annuale da circa 6 milioni di euro con opzione per il secondo anno, continuando su quella linea che vede i londinesi non sottoscrivere accordi pluriennali agli over 30.

Così solo oggi Vigorelli capirà se, dopo la prima offerta avanzata nelle scorse settimane, il Chelsea vorrà rilanciare accontentando il camerunese. In questo scenario l’Inter gioca in contropiede, ferma sulla proposta di un biennale a 4, 5 milioni a stagione con opzione per un terzo anno di contratto. Le casse di corso Vittorio Emanuele però, sono state appena arricchite da nuovo ossigeno con il rinnovo dell’accordo tra la società nerazzurra e la Nike. I 200 milioni che entreranno nelle tasche dell’Inter nei prossimi 11 anni, potrebbero essere benzina utile da investire per un uomo-immagine come Eto’o.

Oltre che su un contratto dalla durata più lunga, l’Inter potrebbe adesso inserire dei bonus, magari legati ai risultati della squadra e del giocatore stesso. La fumata bianca resta comunque legata al disimpegno del Chelsea, il quale mantiene i radar accesi anche su Rooney e Jackson Martinez. L’altro aspetto da non sottovalutare, è il fatto che Eto’o si liberi o meno a parametro zero dall’Anzhi. Ma se il Re Leone dovesse decidere di tornare a Milano (da calciatore, e non da turista…), questo resterebbe probabilmente l’ultimo dei problemi.