Mazzarri: “Penso solo ai fatti, i pronostici non contano. Siamo all’inizio di un nuovo ciclo, ma…”

Conferenza di presentazione di Walter Mazzarri
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Conferenza di presentazione di Walter MazzarriDomani, alle ore 18, l’Inter ospiterà il Genoa a San Siro per la prima giornata della Serie A 2013-14. In diretta dalla sala stampa del “Meazza”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da Walter Mazzarri nella consueta conferenza della vigilia.

Che stagione inizia? Una lepre (la Juventus, ndr) e tutti dietro ad inseguire?

A me non interessa quello che si dice in generale. Mi interessa quello che faremo noi.

Le piacerebbe allenare Eto’o?

Di mercato non parlo.

Riuscite a estraniarvi dalla trattativa Moratti-Thohir?

Non posso entrare nella testa dei ragazzi, però mi sembrano tutti tranquilli e concentrati sul campo. Hanno grande voglia di far bene e di seguirmi. La volontà non manca ed è la base più importante per partire bene.

Che distanza c’è tra l’Inter attuale e quella che vorrebbe vedere?

Conoscevo la rosa, quindi per me non ci sono state sorprese. Saranno le partite a dire quanto siamo vicini alla vera Inter. Il calcio d’agosto ha un’importanza relativa. Ovviamente devo ancora fare tante valutazioni, perché diversi ragazzi sono arrivati in corsa. Dobbiamo prenderci un po’ di tempo per tutto.

Sbaglia chi pensa che Icardi e Belfodil non siano ancora pronti?

In questo periodo ci sono i carichi di lavoro che influenzano la condizione atletica. Siamo al 60-70% del livello di forma individuale. E’ un discorso che vale per tutti, anche per Icardi e Belfodil, che in più devono fare i conti con l’arrivo in un top club dopo aver giocato in squadre di media fascia.

Si sente di fare un “in bocca al lupo” al Napoli?

Ho fatto quattro anni importanti a Napoli, quindi lo faccio ben volentieri. Soprattutto alle persone che hanno lavorato al mio fianco e alla gente.

Ha ragione chi dice che l’Inter sia lontana dalle prime in classifica?

Conosco un po’ il calcio e ora è il momento in cui tutti parlano e fanno i loro pronostici. Io penso solo ai fatti. Stiamo partendo da zero, l’Inter sta riaprendo un ciclo e ci vuole un po’ di tempo, ma vedremo giorno dopo giorno dove potrà arrivare la squadra.

Il fatto di fare la rifinitura al “Meazza” diventerà una costante?

Uno degli aspetti importanti nel calcio è il rimbalzo del pallone e la velocità con cui viaggia. Abbiamo la possibilità di conoscere meglio il nostro terreno di gioco e quindi abbiamo deciso di fare la rifinitura qui.

La nuova Inter di Mazzarri cosa avrà di diverso rispetto al passato?

Non mi piace fare confronti. Le esperienze passate devono servire per fare tesoro degli errori. Sappiamo all’interno dello spogliatoio cosa dobbiamo fare. All’esterno dico solo che le mie squadre hanno avuto sempre un’identità precisa e un equilibrio tattico ben definito.

Cosa vuoi rivedere e cosa no di tutto quello che è successo contro il Cittadella?

Andrebbe bene il risultato (sorride, ndr). A parte gli scherzi vorrei vedere una squadra che prende meno contropiedi. Abbiamo fatto belle cose dal punto di vista del gioco ma dobbiamo farne ancora di più. Vorrei, se fosse possibile, vedere una crescita, anche se ovviamente il Genoa ha un organico più forte.

Kovacic e Icardi sono pronti per partire titolari?

Kovacic devo capire quanti minuti ha nelle gambe. Parlerò con lui e potrei fare una staffetta con lui e un altro giocatore. Valuterò se sarà meglio farlo giocare dall’inizio o inserirlo a partita in corso. Icardi non è al 100% ma è recuperabile e verificheremo nell’ultimo allenamento le sue condizioni.

Come inquadra Saphir Taider?

Ho già parlato con lui e mi ha confermato che può fare tutti e tre i ruoli di centrocampo. Può fare sia la mezz’ala sia il metodista. Nel calcio moderno è importante avere giocatori così eclettici.

Facendo una somma delle componenti di questo precampionato, quanto si sente soddisfatto del lavoro fatto finora?

Sono soddisfatto dei ragazzi, ovviamente stiamo iniziando un lavoro nuovo quindi è normale avere qualcosa da sistemare, anche perché do molta importanza alla tattica e ai meccanismi

Qual è il reparto che ha appreso di più le sue idee al momento?

Per il mio gioco chi fa più fatica sono gli esterni, perché sono molto esigente con loro. Un centrocampista centrale, invece, si inserisce molto meglio. Anche il pacchetto difensivo deve avere un po’ di tempo per oliare bene i meccanismi. Tutti gli altri hanno già iniziato a entrare nell’ottica, perché hanno bisogno di meno tempo.

Se lo farà un caciucco con Allegri?

Mai dire mai…

Ci sono state molte chiacchiere sulla questione Balotelli-Verona…

Per non dare adito a polemiche preferisco essere abbastanza neutro. In ogni caso, al di là delle parti coinvolte, nel calcio il razzismo non deve esistere. Dev’essere questa la crescita più importante del nostro calcio.

Confermerà la linea a tre con Campagnaro-Ranocchia-Juan Jesus oppure ci sarà una chance per Rolando?

Rolando per ora non è al top della forma, verrà in panchina ma non credo sia pronto per giocare dall’inizio. Se non ci saranno novità nell’ultima seduta, il terzetto sarà quello.

Ha sempre dato molta importanza all’equilibrio. Si può avere equilibrio con Guarin e Alvarez a centrocampo?

Se potessi avere sempre in campo elementi di qualità per avere il controllo del gioco, sarebbe il massimo. Ovviamente ci sono anche gli avversari e dobbiamo capire se riusciremo ad essere equilibrati con questo assetto. Con la Juventus, ad esempio, abbiamo concesso pochissimo con Alvarez seconda punta.

Come stanno Chivu e Samuel?

Samuel è tornato ieri in gruppo, è stata una sorpresa, ma ci vorrà comunque un po’ di tempo per vederlo al top. Chivu ha fatto l’operazione al piede, l’ho sentito e mi ha detto che sta bene. La speranza è che ritorni presto con noi.

Cosa si aspetta dai tifosi?

Che sostengano la squadra per tutti i novanta minuti, anche se non sono contenti. Poi, finita la partita, potranno esprimere tranquillamente il loro giudizio, ma per i giocatori sarebbe importante sentire l’affetto del pubblico. Altrimenti c’è il rischio di giocare condizionati.

Olsen è meglio che resti o vada a fare esperienza?

Lo stiamo valutando in queste settimane. Ha fatto bene e a me piace. Dovremo calcolare tante cose, tra cui l’arrivo di Taider, per capire se converrà farlo restare qui o mandarlo da un’altra parte a crescere.