Maicon riparte dalla Roma, ma con l’Inter nel cuore

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

FC Internazionale Milano v AS Roma - Tim CupPer i tifosi nerazzurri gli eroi del Triplete non saranno mai giocatori come gli altri, ma non potrebbe essere diversamente: loro hanno scritto la storia, hanno portato l’Inter sul tetto d’Europa dopo oltre 40 anni, hanno emozionato, hanno sudato per la maglia e hanno alzato al cielo quasi tutti i trofei che si potevano vincere.

Oggi Maicon, uno dei grandi protagonisti di quelle imprese epiche, riparte dall’avversario che in quegli anni ha dato più filo da torcere alla società di Moratti, ovvero la Roma, anch’essa profondamente cambiata rispetto a quelle annate in cui era l’unica vera antagonista degli uomini di Mourihno.

Maicon è reduce da una stagione negativa al Manchester City, con poche presenze e un infortunio che ha compromesso la sua avventura inglese, facendo meditare al terzino brasiliano il ritorno nel Bel Paese, concretizzatosi poi in questa finestra di calciomercato con il passaggio al club giallorosso.

Il Colosso è in cerca di riscatto e nella conferenza stampa di presentazione alla Roma ha dichiarato: “Non devo provare niente a nessuno, devo dimostrare in campo”.

E alla domanda sulle polemiche con gli attuali compagni di squadra sullo scudetto vinto nel 2008 dai nerazzurri proprio ai danni dei capitolini, Maicon risponde: “Mi hanno accolto molto bene qui, li ringrazio, dal primo giorno mi hanno voluto bene. Quello scudetto lo abbiamo vinto sul campo ed ora è passato. Io devo fare solo il mio lavoro per aiutare i miei compagni e fare felici i tifosi”.

Poi il neo numero 13 romanista si lascia andare anche ad una battuta sul presidente Moratti e sulla possibile cessione della società meneghina: “Moratti è stato un papà per me, saprà lui cosa fare sicuramente”.

Il passato non si dimentica e sicuramente i tifosi interisti quando se lo ritroveranno contro non gli faranno mancare il loro affetto e allo stesso tempo anche Maicon non potrà essere indifferente al popolo nerazzurro: forse in quel momento penserà alla fantastica storia dell’Inter del Triplete.

Antonio Pilato