Biraghi: “Tengo molto all’Inter, sarà una sfida speciale. Aspetto novità dal mercato perchè…”

Cristiano Biraghi Nazionale
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Cristiano Biraghi NazionaleLa sfida di domani con il Cittadella avrà un sapore particolare per lui, che come Di Gennaro, Pecorini e Alborno è cresciuto nella cantera nerazzurra. Dopo il secondo posto ottenuto con l’Under 21 all’ultimo Europeo di categoria, Cristiano Biraghi si prepara ad affrontare l’Inter da avversario a San Siro.

Un’occasione speciale per il terzino classe ’92, che a Padovagoal.it ha raccontato le sue emozioni in vista del match contro la squadra di Mazzarri: “Mi sto preparando bene per la stagione, anche se il mercato comunque fa il suo corso. Sto attendendo la definizione di qualche proposta seria, dove per seria intendo che possa andare bene sia a me, sia alla società. Con il Cittadella c’è collaborazione massima quindi dovesse arrivare la chiamata giusta, non ci sarebbero problemi. Ovviamente mi sento in partenza, sto aspettando novità dal mercato. So benissimo che probabilmente dovró attendere gli ultimi giorni, pertanto aspetto con serenità l’esito delle trattative. Ma se dovessi rimanere non sarebbe un problema. Sono pagato per fare il mio mestiere quindi non sarebbe di certo un dramma rimanere a Cittadella, anzi. Certo che personalmente confido molto nel salto di categoria, ci tengo a livello personale”.

Si passa poi a parlare della sfida di Tim Cup in programma domani alle 18.30 a San Siro: “Giochiamo contro l’Inter, la mia ex squadra. Lì ho vissuto anni indimenticabili, in tutto. Sono molto legato all’ambiente nerazzurro e posso solo dire che sarà sicuramente speciale ritrovare un sacco di amici ed ex compagni. Sembra incredibile per certi versi, ma sono molto contento di questa possibilitá che il destino ci ha dato”.

“In caso di gol non penso esulterei – conclude – tengo tanto all’Inter e ai suoi colori. Più che altro perchè sono tifoso nerazzurro. Poi c’è da dire che dipenderà molto dalla situazione in cui tutto si svolgerà, quindi vedremo. Tendenzialmente peró, penso non esulterei”.