Rolando: “Al Porto c’era chi voleva distruggermi, ora voglio rilanciarmi in nerazzurro. Con Mazzarri…”

Rolando Portogallo
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Rolando PortogalloAll’Inter voglio rilanciarmi. L’unico mio obiettivo ora è giocare. Starò in prestito un anno, poi si vedrà…”. Così il neo acquisto nerazzurro Rolando, in un’intervista concessa ai microfoni di Antena 1. “E’ un momento molto importante per me – prosegue –, dopo essere stato in un club importante come il Porto, che ha sempre giocato ad alti livelli, ho avuto l’opportunità di misurarmi con la Serie A grazie al Napoli. Adesso sono molto felice di essere all’Inter, una squadra di livello internazionale.

A proposito dello scarso impiego nei sei mesi trascorsi all’ombra del Vesuvio, il difensore portoghese spiega: “Sono arrivato in azzurro dopo aver passato sei mesi difficili al Porto. Hanno cercato di distruggermi la vita. Il tecnico Vitor Pereira mi ha deluso moltissimo. Prima del suo arrivo ero titolare inamovibile e capitano, poi mi hanno detto che non facevo più parte del progetto. Mi allenavo come se mi stessero facendo un favore. Mi mancava il ritmo partita e non era facile ambientarsi in poco tempo in una nuova realtà come quella partenopea. Quando la condizione fisica è migliorata e ho potuto conoscere meglio il campionato, è cresciuto anche il feeling con allenatore e compagni e ho chiuso la stagione da titolare”.Cancellato quindi ogni dubbio sul fatto che Mazzarri non abbia fiducia nelle sue qualità: “Quando ha dovuto scegliere un giocatore da prendere per l’Inter, ha scelto me. Nonostante abbia giocato poco lo scorso anno, ha dimostrato di credere in me e nelle mie capacità.